Marche

Dal modello al territorio: Tennacola protagonista in Slovenia. Albunia: «La nostra gestione analizzata come caso virtuoso»

SANT’ELPIDIO A MARE – Protagonista al Blue Economy Forum ad Ajdovščina in Slovenia, quale esempio virtuoso di gestione. Il presidente: «Presi ad esempio come caso concreto di economia circolare». Al centro il concetto del mare che inizia dalla montagna: «Restituire al territorio gran parte della risorsa utilizzata: oltre l’85% delle acque raccolte viene depurato e rimesso in circolo». Portato anche il caso studio di Porto Sant’Elpidio sul sistema costiero. A breve un nuovo appuntamento in Italia, a luglio in una località dell’Isonzo.

Antonio Albunia

«Il mare inizia in montagna: è da qui che parte una gestione davvero sostenibile della risorsa idrica». Con queste parole il presidente di Tennacola Spa, Antonio Albunia, ha aperto il suo intervento al Blue Economy Forum ad Ajdovščina, in Slovenia, appuntamento internazionale dedicato al tema “Dal modello al territorio: buone pratiche sulla gestione dell’acqua”. L’evento ha riunito istituzioni, esperti e gestori del servizio idrico per un confronto sulle sfide poste dai cambiamenti climatici e sulle strategie più innovative per la tutela della risorsa idrica.

 

Tra i protagonisti dell’incontro, Tennacola Spa indicata come esempio virtuoso di gestione, ha suscitato l’interesse della platea internazionale e degli organizzatori. Il presidente Albunia ha portato all’attenzione del forum un modello capace di coniugare efficienza, sostenibilità e innovazione. «L’iniziativa, organizzata nell’ambito della cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia sostenuta dall’Unione Europea – aggiunge Albunia – ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze tecniche, favorire lo scambio di conoscenze e promuovere modelli avanzati di gestione integrata delle acque. In questo contesto, l’esperienza di Tennacola ha rappresentato un caso concreto di applicazione dei principi dell’economia circolare».

 

Al centro dell’intervento di Albunia, proprio il concetto secondo cui «il mare inizia in montagna», una visione che sintetizza l’approccio integrato adottato: dalla captazione alla distribuzione, fino alla gestione e depurazione delle acque reflue. «Un sistema articolato in quattro fasi che dimostra come sia possibile restituire al territorio gran parte della risorsa utilizzata: ben l’85% delle acque raccolte viene reimmesso in circolo al termine di processi depurativi all’avanguardia».

 

Il modello illustrato ha preso forma anche in risposta agli effetti dei cambiamenti climatici, sempre più evidenti attraverso eventi piovosi intensi e concentrati. In questo scenario, Tennacola ha scelto di potenziare gli impianti affiancandoli alle infrastrutture sovracomunali, distribuendo il rilascio delle acque depurate lungo più punti delle aste fluviali. «Una strategia che ha consentito, da un lato, di garantire la portata minima vitale nei periodi di siccità e, dall’altro, di mitigare il rischio idrogeologico durante le precipitazioni più intense». Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema costiero, con il caso studio di Porto Sant’Elpidio, «dove è stato avviato un progetto pilota per la tutela dell’ambiente marino, reso necessario dalla presenza di reti fognarie miste e dal rischio, in caso di piogge intense, di compromettere la qualità delle acque. La realizzazione di vasche di prima pioggia e l’impiego di sistemi avanzati di telecontrollo rappresentano una risposta concreta ed efficace».

 

L’esperienza di Tennacola Spa ha ottenuto ampio riconoscimento durante il forum, al punto che al presidente Albunia è stato richiesto di presentare il modello anche in altri contesti internazionali. «L’interesse suscitato – sottolinea il presidente – rappresenta non solo un traguardo importante, ma anche una dimostrazione concreta dell’efficacia della gestione pubblica». Nel corso dell’evento è emersa anche la forte connessione tra Italia e Slovenia, territori uniti da sistemi complessi come quello carsico e da corsi d’acqua condivisi, come l’Isonzo. Il confronto ha coinvolto ricercatori, startup innovative e istituzioni impegnate nella salvaguardia ambientale, con un focus particolare sull’inquinamento da plastiche nei fiumi e nei mari. Un riconoscimento significativo è arrivato anche da esponenti internazionali, tra cui Diego Santaliana (Polo Tecnologico Alto Adriatico), Gigliola Dalla Libera (direttore del World Wigwam Circuit) e Giacomo Ricciotti (Trade Promotion Section dell’Ambasciata d’Italia), che hanno evidenziato il valore dell’esperienza di Tennacola Spa.

Lo scambio di buone pratiche ha coinvolto inoltre la sede Ice di Lubiana, rafforzando ulteriormente la collaborazione tra i due Paesi. Il percorso avviato non si è fermato in Slovenia: è stato infatti annunciato un nuovo appuntamento in Italia, previsto per luglio in una località dell’Isonzo, all’interno del Polo Tecnologico dell’Alto Adriatico. «Sarà un importante network – anticipa Albunia – che riunirà Università, imprese e centri di ricerca. La nostra esperienza dimostra come una gestione efficiente e innovativa dell’acqua possa rappresentare una leva strategica per lo sviluppo sostenibile». Un modello che, partendo dalla montagna e arrivando al mare, ha saputo integrare tutela ambientale, qualità del servizio e crescita economica, trasformandosi in un punto di riferimento anche a livello internazionale.

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