Dal bullismo al Conservatorio: la rinascita in musica della 19enne calabrese Anna La Croce, laureata a Messina con 110

Ha solo 19 anni, compiuti proprio oggi, ma ha già raggiunto traguardi che pochi coetanei possono vantare. Anna La Croce, giovane cantautrice calabrese, lo scorso 28 ottobre ha conseguito la laurea triennale in Didattica della Musica con 110/110 presso il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, appena quattro mesi dopo aver ottenuto la maturità con 100/100 all’Istituto Paritario ITC XXIV Maggio 1915 di Taormina. Un percorso straordinario, frutto di dedizione, passione e talento, che l’ha resa la più giovane laureata d’Italia.
La musica accompagna Anna sin dall’infanzia, quando, poco più che bambina, iniziò a studiare canto seguendo le orme del fratello Keven, oggi rapper con il nome d’arte Kobra MC. Dopo aver frequentato il Conservatorio “P.I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese, dove ha completato con risultati eccellenti il percorso preaccademico, ha proseguito gli studi al Corelli di Messina, portando avanti in parallelo l’università e le scuole superiori. Un’impresa resa possibile grazie al progetto “Artista per Passione”, che le ha consentito di integrare il percorso musicale con quello scolastico senza mai rinunciare alla qualità di entrambi.
Accanto allo studio, non sono mancati riconoscimenti e palcoscenici: Anna ha partecipato a eventi e master di perfezionamento, e nel 2023 ha conquistato la medaglia di bronzo mondiale al Performer Cup nella categoria C. Ma dietro la brillantezza dei risultati c’è anche una storia di forza interiore. Da adolescente ha vissuto episodi di bullismo, esperienze difficili che ha trasformato in musica, trovando nei suoi brani un modo per dare voce a chi non riesce a farsi sentire.
Le sue canzoni, scritte spesso insieme ad altri autori, affrontano temi universali come la ricerca di sé, la solitudine, la speranza e la denuncia della violenza. “Ci sono anch’io” è dedicata a chi si sente escluso; “L’amore non è violenza” nasce in memoria di Giulia Cecchetin e di tutte le donne vittime di abusi; “Mai silenzio” racconta la nostalgia e la paura della distanza; mentre “Sto cercando te” e “La scia del tempo” parlano di identità e crescita personale.
Oggi Anna prosegue la sua formazione con la Biennale in Didattica della Musica al Conservatorio Corelli e con il corso di Canto Pop-Rock al Tchaikovsky di Nocera Terinese. Con quasi 15 mila follower su Instagram, unisce alla passione artistica una forte vocazione educativa: vuole usare la musica come strumento di comunicazione, sensibilizzazione e speranza.
«La musica è la mia voce per chi non riesce a farsi sentire – racconta – voglio dimostrare che anche da una piccola realtà si può arrivare lontano con impegno e passione». Una testimonianza di determinazione e autenticità che fa di Anna La Croce un esempio per i giovani e un orgoglio per la Calabria.
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