Lazio

dal 2026 arriva la nuova app che risarcirà automaticamente i cittadini

Un risarcimento da oltre 3 milioni di euro e un’innovazione digitale pronta a rivoluzionare l’esperienza dei pendolari romani: è questo il bilancio dell’accordo tra Atac e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha chiuso la procedura avviata lo scorso 24 febbraio per disservizi e carenze registrate nel triennio 2021-2023.

L’Antitrust aveva puntato il dito contro la municipalizzata, contestando una “possibile pratica commerciale scorretta” per la qualità e la quantità del servizio offerto, rispetto a quanto previsto dai contratti e pubblicizzato agli utenti tramite la Carta della Qualità dei Servizi.

Una situazione che aveva comportato un danno concreto ai cittadini, costretti a fare i conti con ritardi, disservizi e disagi quotidiani.

L’accordo prevede ora rimborsi automatici per tutti gli abbonati annuali Metrebus attivi almeno per un giorno nel 2024. Ciascun abbonato riceverà 5 euro, cifra che raddoppia per chi ha avuto l’abbonamento anche negli anni tra il 2021 e il 2023.

Un primo passo verso una maggiore tutela dei consumatori, affiancato da una nuova applicazione che, a partire dal 1° gennaio 2026, permetterà di ottenere un credito di 0,50 euro per ogni corsa ritardata di più di 15 minuti per cause imputabili all’azienda.

Il credito sarà utilizzabile per acquistare titoli di viaggio, direttamente dall’app, in modo semplice e immediato.

Ma non ci sono solo rimborsi e app: Atac si è impegnata anche a rafforzare il personale nelle stazioni. Dal 1° gennaio 2026 entreranno in servizio 61 nuovi agenti, di cui 33 sulla Metro A e 28 sulla Metro B/B1, per garantire maggiore sicurezza e assistenza ai pendolari.

Gli investimenti nel personale e nei servizi si accompagnano al potenziamento degli impianti di traslazione, con manutenzione e sostituzione di scale mobili e ascensori, e a un incremento dei canali di informazione per gli utenti, compresa la prenotazione online di impianti per persone a mobilità ridotta.

Per Atac, questo accordo rappresenta anche un riconoscimento dell’impegno profuso negli ultimi anni per migliorare il servizio e l’innovazione tecnologica, come spiegato dal direttore generale Paolo Aielli: “La delibera Agcm è uno stimolo per accelerare il processo di cambiamento intrapreso dall’azienda, con digitalizzazione, centralità del consumatore e investimenti in mezzi e infrastrutture. Alcuni risultati sono già visibili, altri lo saranno presto, come i nuovi tram e la app con servizi di geolocalizzazione e rimborsi automatici.”

Anche l’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha sottolineato l’importanza del percorso: “In quattro anni abbiamo riportato Atac a credibilità e solvibilità, chiudendo in attivo gli ultimi due esercizi. Oggi questo accordo apre la strada a un trasporto pubblico più efficiente, innovativo e vicino alle esigenze dei cittadini, con servizi digitali all’avanguardia e una piena introduzione dei servizi MaaS.”

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