Dal 2025-26 in Francia educazione alla vita affettiva e alla sessualità in tutte le scuole: consenso, rischi di internet, anatomia e relazioni; formazione docenti e attuazione nazionale vincolante

Il Ministero dell’Istruzione francese ha pubblicato il primo programma nazionale di educazione alla vita affettiva e relazionale e alla sessualità, in vigore da settembre 2025 con tre sessioni annuali obbligatorie per gruppi di età omogenea in tutte le scuole, pubbliche e private sotto contratto.
La misura, adottata dal Consiglio superiore dell’Istruzione il 30 gennaio 2025, rende operativo un obbligo previsto dal 2001 ma applicato in modo disomogeneo, puntando a garantire continuità educativa dall’infanzia al liceo. L’impianto normativo è fissato dall’Arrêté del 3 febbraio 2025, pubblicato al Bulletin officiel e su Légifrance, con entrata in applicazione dall’anno scolastico 2025-2026.
Il programma si colloca nel solco della legge del 4 luglio 2001 e del Code de l’éducation, che prevedono almeno tre incontri l’anno su educazione alla sessualità per scuole, collegi e licei, ora incardinati in un percorso nazionale vincolante. Tra gli obiettivi: trasmettere il rispetto di sé e degli altri, prevenire le discriminazioni, promuovere l’uguaglianza di genere e contrastare violenza e bullismo, rafforzando la capacità di chiedere aiuto. L’attuazione potrà essere interdisciplinare e coinvolgerà docenti e personale educativo, sociale e sanitario, con circolare attuativa a supporto della messa in opera.
Nel primo grado (scuola dell’infanzia e primaria) il focus è sull’educazione alla vita affettiva e relazionale: conoscenza di sé e del corpo, benessere, espressione, scelte responsabili, convivenza e prevenzione delle violenze. Al secondo grado (collegio e liceo) entrano temi di anatomia, riproduzione, prevenzione dei rischi e diritti umani, articolati attorno a tre assi: corpo e crescita; relazioni e benessere; cittadinanza e responsabilità. Al collegio sono centrali il dialogo con gli adulti, i rischi di internet e il consenso (“comprendere, chiedere, esprimere e rispettare un rifiuto”); al liceo si rafforzano pensiero critico, parità donne-uomini, diritti, e contrasto a molestie e violenze sessuali.
Il calendario prevede la formazione del personale nel secondo trimestre 2025 e l’entrata in vigore formale a settembre, con tre sessioni annue specifiche per età che integrano, senza sostituirli, i percorsi disciplinari. Il programma è consultabile pubblicamente; le scuole comunicheranno gli obiettivi annui, mentre la data delle singole sessioni non sarà resa preventiva per evitare pressioni o interferenze che possano mettere a rischio l’attività didattica. La cornice è stata confermata anche sul piano giuridico e istituzionale, a supporto di un’implementazione uniforme su tutto il territorio.
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