Trentino Alto Adige/Suedtirol

Dal 15 dicembre trasporto potenziato tra Senales, Naturno, Merano e Martello – Cronaca



SILANDRO. Dal 15 dicembre entreranno in vigore alcune modifiche al trasporto pubblico su gomma che interessano direttamente la Val Venosta con il potenziamento della linea 261 Senales-Naturno-Merano e della linea 262 Martello di Dentro-Martello Paese-Coldrano-Silandro. L’Ufficio trasporto persone della Provincia ha previsto un incremento delle corse per rispondere alle richieste della popolazione. L’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider ha ricordato che si tratta di un intervento pensato per facilitare gli spostamenti quotidiani fra Val Senales, Naturno, Rablà e Merano, garantendo servizi più frequenti nei giorni feriali e skibus durante le vacanze invernali.
 

Sulla linea 261, nella tratta Naturno-Merano, dal lunedì al venerdì sarà disponibile un servizio quasi continuo con una corsa ogni mezz’ora. Il collegamento diretto verso il centro di Merano risponde alle esigenze dei passeggeri che quotidianamente si muovono per lavoro, studio o servizi. Durante le settimane di Natale e Carnevale sarà inoltre attivo lo skibus tra Certosa e Maso Corto, mantenendo collegamenti dedicati alle località turistiche della vallata.
 

La linea 262 registrerà un incremento in particolare tra Martello paese e Martello di Dentro: l’aumento dei passeggeri ha portato a prevedere corse anche nei fine settimana e nelle settimane di vacanza durante la bassa stagione. La modifica entrerà in vigore nel 2026 e terrà conto dei flussi attuali, che hanno mostrato una crescita significativa negli ultimi periodi.
 

Per quanto riguarda il servizio estivo, l’offerta giornaliera sarà estesa fino all’8 novembre con un periodo più lungo rispetto agli anni precedenti. Secondo quanto comunicato, l’obiettivo è sostenere una valle in espansione e garantire collegamenti costanti per residenti e visitatori lungo tutto l’arco dell’anno. L’assessore ha evidenziato che la mobilità locale rimane una priorità per la Provincia, soprattutto nelle aree montane che dipendono in misura maggiore dai servizi pubblici per gli spostamenti quotidiani.




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