Da Trieste a Las Vegas, Area Science Park porta il deep tech italiano al CES
01.01.2026 – 10.00 – Da Trieste a Las Vegas, passando per il cuore dell’innovazione globale: Area Science Park sarà presente al CES 2026, la più grande fiera mondiale dedicata alle tecnologie emergenti. Tra le startup italiane chiamate a confrontarsi con clienti, investitori e stakeholder internazionali, l’ente nazionale di ricerca triestino tornerà per il nono anno, protagonista del Padiglione Italia organizzato insieme ad Agenzia ICE. Il Padiglione Italia sarà ospitato ancora una volta all’Eureka Park, e accoglierà più di 50 startup provenienti da tredici regioni italiane: Accudire, AdapTronics, Agade, Aida Innovazione, Apprendo, Audioboost, Avacam, Beadroots, Beep, Chimera Tech, Cybertec, D-Air Lab, Elai, EMC Gems, Eye-Tech, EZ Lab, Fortitudo Diamonds, Fred, Ginga, Go-Oz, Hevolus, Icarus, IdolMatch, Innovatech, IntelligEarth, Koala, Limbico, Link In, Lookalike, MLR, Myndoor, NextRender, Nextsense, Oraigo, PA360, PopulaRise, Prodigy Products, RAME, REA Space, Salute360, Sensor ID, Social Thingum, SunCubes, Tinental, TrueScreen, Uptivo, Viber Alert, Vidoser, Volumio, WhoTeach, Wink Suite. La forte rappresentanza di Lazio e Lombardia, una presenza significativa di Veneto e Puglia e una copertura capillare che va dal Sud al Nord del Paese costituiranno un ecosistema variegato.
Le soluzioni offerte dalle startup spaziano dalla transizione energetica – con piattaforme per comunità solari e ricarica wireless – alla gestione smart del territorio e dell’agricoltura, fino a sensoristica industriale avanzata, cybersecurity su blockchain, intelligenza artificiale e realtà virtuale applicate al lavoro, alla salute, alla mobilità e all’industria creativa.
La partecipazione a Las Vegas “rimane un passaggio fondamentale per confrontarsi con i trend globali e cercare quella validazione di mercato necessaria per scalare” spiega Fabio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park. “La forte trazione deep tech delle startup che accompagniamo quest’anno dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta per presidiare le tecnologie del futuro”; si fa evidente il percorso su cui le aziende stanno lavorando, capace di connettere ricerca di base, infrastrutture scientifiche e sviluppo imprenditoriale nei settori a più alto potenziale di impatto: dalle scienze della vita ai nuovi materiali, dal digitale avanzato alle tecnologie energetiche e alle filiere verdi. L’ente sarà infatti protagonista dell’agenda del Padiglione Italia con un panel tematico dedicato al deep tech e al trasferimento tecnologico, che metterà a confronto investitori internazionali e stakeholder dell’innovazione.
La partecipazione di Area Science Park “al CES 2026 va letta come parte di un investimento strutturale sul Deep Tech. Non ci limitiamo ad accompagnare le startup in fiera; stiamo costruendo l’infrastruttura scientifica ed economica che permette loro di nascere e competere” prosegue Rovatti. “Negli ultimi anni abbiamo lavorato per andare oltre il semplice affiancamento imprenditoriale, garantendo un supporto scientifico “hard”, mettendo a disposizione laboratori e capitali”.
In questo contesto si inserisce anche “Deep Tech Revolution”, programma da 1 milione di € dedicato a progetti d’impresa ad alta intensità tecnologica. Proprio nelle settimane del CES si chiuderà la prima fase dell’iniziativa, che ha raccolto candidature da quattordici regioni italiane: entro il 15 gennaio 2026saranno annunciati i cinque vincitori, che accederanno non solo a finanziamenti, ma anche – per la prima volta – all’utilizzo diretto delle piattaforme tecnologiche di Area Science Park, dalla genomica alla microscopia avanzata, attraverso i laboratori del campus di Trieste. Accanto alla dimensione espositiva, Area Science Park ha curato anche l’organizzazione dell’Academy dedicata alle startup della delegazione italiana; un percorso di preparazione mirato, pensato per affinare pitch, strategie di comunicazione e modalità di approccio a investitori e media internazionali, con l’obiettivo di massimizzare le opportunità offerte dalla fiera ed esprimere la propria visione: quella di una ricerca capace di dialogare con l’impresa e di misurarsi con il mercato globale.
[a.c.]



