Da Sophie Scholl a Nelson Mandela: alle Albere il giardino dei Giusti e delle Giuste – CRONACA
Nascerà a Trento, nell’area boschiva delle Albere, il “Giardino dei Giusti e delle Giuste”. L’iniziativa è stata avviata grazie all’idea delle classi terza C e terza P del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ispiratesi all’esperienza di Gariwo onlus che cura la Foresta dei Giusti di Monte Stella a Milano. Ne hanno parlato questa mattina in conferenza stampa post giunta il sindaco Franco Ianeselli, l’assessora Giulia Casonato con le tre studentesse e lo studente del da Vinci che hanno avuto l’idea.
Da qui è nata la proposta di collaborazione del Comune aperta a tutti coloro che vogliono sostenere questa progettualità mettendo a disposizione idee, tempo o risorse. Per farlo possono contattare l’ufficio Beni comuni entro il 5 marzo 2026, scrivendo all’indirizzo email benicomuni@comune.trento.it o chiamando il numero 0461 884551.
Il progetto del “Giardino dei Giusti e delle Giuste” è il frutto di un percorso di studio e approfondimento delle classi del liceo Da Vinci sulla storia di donne e uomini che, nei momenti più bui della storia contemporanea, hanno scelto il Bene, opponendosi a genocidi, dittature e crimini contro l’umanità, difendendo la dignità umana e i diritti fondamentali.
«Il valore di questa proposta non risiede solo nei contenuti, ma anche nel metodo – ha affermato il sindaco di Trento Franco Ianeselli – è significativo infatti che l’idea sia arrivata dagli studenti, perché il progetto renderà più consapevole la comunità sulle persone che con la loro volontà e le loro azioni hanno contribuito a modificare il corso della storia. Ed è molto importante – ha concluso il primo cittadino – che queste figure vengano ricordate non con un singolo evento celebrativo, ma con un giardino che continuerà a crescere nel tempo».
«Il giardino dei Giusti e delle Giuste è una proposta che arriva dal mondo della scuola per aprirsi alla comunità diventando un luogo in cui tutti noi possiamo ragionare sulle ombre del passato – ha proseguito l’assessora alla Partecipazione Giulia Casonato, ricordando che «ogni epoca storica presenta le sue ombre e queste iniziative ci aiutano a scegliere da che parte stare».
Il Giardino, che sarà realizzato con il coinvolgimento del progetto Beni comuni e dell’ufficio Parchi e giardini, sarà uno spazio vivo e destinato a crescere nel tempo. L’idea delle studentesse e degli studenti coinvolti è quella di costituire una commissione di ragazze e ragazzi, affiancata da insegnanti, associazioni e rappresentanti della società civile, con il compito di individuare ogni anno nuove figure da ricordare, che si aggiungeranno alla ventina identificate in questa prima fase.
Questi i nomi dei Giusti e delle Giuste proposti per l’avvio dell’iniziativa: Moshe Bejski, magistrato israeliano e fondatore del Giardino dei Giusti, Rossella Casini, testimone di giustizia contro i crimini della ‘ndrangheta, Rita Borsellino, che ha fatto della lotta alla mafia un impegno civile e politico, Marianela Garcia Vilas, avvocata dei poveri e voce degli scomparsi in Salvador, Denis Mukwuege, medico e attivista congolese, Irena Sendler, infermiera polacca che salvò oltre 2 e 500 bambini ebrei, Nelson Mandela, attivista e ex presidente del Sudafrica, Ruth First, sociologa e militante anti-apartheid, Anna Politkovskaia, giornalista investigativa assassinata a Mosca per aver denunciato l’orrore della guerra in Cecenia, Natalia Estemirova, giornalista e attivista uccisa per le sue indagini sulla guerra in Cecenia, Gino Bartali, il campione di ciclismo che salvò gli ebrei, Ameena Saeed, parlamentare in Iraq e attivista per i diritti di ragazze e donne yazide, Marielle Franco, attivista simbolo del femminismo brasiliano, Gareth Jones, giornalista gallese che denunciò l’Holodomor, Malala Yousafzai, attivista per il diritto allo studio delle donne e la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, Sinzi Tharcisse, karateka ruandese che ha salvato oltre cento Tutsi durante il genocidio, Romeo Dallaire, generale che avvisò l’Onu dell’imminente genocidio in Ruanda, Luca Attanasio, ambasciatore e costruttore di pace, Guillermo Chen, attivista impegnato per la verità sulle stragi dei Maya, Altiero Spinelli, incarcerato dal regime fascista e autore del Manifesto di Ventotene, e Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano e simbolo della resistenza contro il nazismo, Etty Hillesum, scrittrice olandese ebrea vittima dell’Olocausto, Sophie Scholl, attivista tedesca appartenente alla Rosa Bianca, e Alexander Langer, ambientalista che si spese per il dialogo e la pace. Ed ancora, tra le proposte, anche una targa per ricordare i bambini di Gaza e dei conflitti attualmente in corso.
Ogni persona ricordata sarà accompagnata da una targa con apposito qrcode, per permettere a chi visita il giardino di conoscere le storie di chi ha scelto la pace, la nonviolenza e la giustizia. Ogni anno, alla fine del periodo scolastico, è inoltre prevista una cerimonia pubblica per accogliere le nuove figure inserite nel giardino. C.L.




