Da rifare il processo d’appello ai Gallace di Guardavalle
Nuovo processo d’appello nell’ambito del procedimento in rito abbreviato nato dalla maxi-inchiesta “Tritone”, relativa alle infiltrazioni della cosca Gallace ad Anzio e Nettuno. La Cassazione ha accolto il ricorso della Procura generale di Roma e ha annullato con rinvio la sentenza d’appello bis che aveva fatto cadere l’accusa di ’ndrangheta.
Il nuovo annullamento riguarda Bruno Gallace, ritenuto a capo della locale, nonché Vincenzo Italiano, Francesco Tedesco, Cosimo Tedesco, Fabrizio Lorenzo, Gregorio Spanò per la parte relativa all’accusa di mafia. Per Saverio Menichetti, la Cassazione ha eliminato la condanna alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile Regione Lazio, rigettando invece il resto del suo ricorso. Annullamenti parziali sono stati inoltre disposti per altri imputati: Franco Leoni, limitatamente all’aggravante della recidiva; Fabrizio Bartolomei, in relazione alla recidiva e alla riduzione di pena per il rito abbreviato; Daniele Paduano, limitatamente all’aumento di pena per la continuazione; Francesca Romagnoli, relativamente al trattamento sanzionatorio; Fabio Kowalsky, in relazione agli aumenti di pena per recidiva e continuazione.
La Suprema Corte ha rinviato ad altra sezione della Corte d’Appello di Roma. La Cassazione ha anche accolto il ricorso di Gallace (difeso dagli avvocati Vincenzo Cicino, Giorgio Vianello e Raffaella Graziani), annullando la sentenza di appello bis, in relazione al delitto di associazione delinquere finalizzata al narcotraffico, ed al mancato riconoscimento della continuazione con altra sentenza relativa all’inchiesta Appia Mithos.
Sono stati inoltre rigettati i ricorsi di numerosi imputati, tra cui Ciro Scognamiglio, Vincenzo Italiano, Marco Pirri, Gregorio Spanò, Fabrizio Schinzari, Gentian Mezina, Piero Forte, Cosimo Tedesco, Fabrizio Lorenzo e Francesco Samà, oltre ai ricorsi residui di Franco Leoni, Fabrizio Bartolomei, Bruno Gallace e Fabio Kowalsky. Condannati i ricorrenti al pagamento delle spese processuali.
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