“Da principe azzurro a testimonial di dolcetti”: Harry nella bufera
Monetizzare il titolo aristocratico ottenuto grazie al matrimonio con Harry è sempre stata la missione di Meghan, ma qualcosa, oggi, sembra essersi inceppato.
A casa Sussex si fanno i conti con un brand che non vale più abbastanza e la duchessa sarebbe furiosa. Tutto nasce dall’indiscrezione pubblicata su Substack dall’insider Rob Shuter ed in base alla quale il gettone di presenza riconosciuto ad Harry, come speaker, sarebbe “ben lontano” dalle cifre richieste ai tempi del divorzio dalla famiglia reale, quando i due neo sposi partirono per cercare fortuna (e soldi), in America.
50.000 dollari: “Questa è la cifra” chiarisce Shuter svelando la richiesta economica che sarebbe stata avanzata da Harry per partecipare ad un panel come oratore. Siamo ben lontani dal milione che il principe “valeva” nel 2020, quando la coppia “cercava l’indipendenza finanziaria” dalla corona, ma usando il titolo come vessillo per alzare la posta. “Si tratta di un grande sconto”, avrebbe commentato la fonte di fronte alla nuova cifra evidentemente molto ridimensionata. “Semplicemente, il brand Sussex non ha più lo stesso peso”, e Meghan non l’avrebbe presa bene. L’indiscrezione arriva ad un mese dal prossimo IAPP summit al quale Harry è stato invitato a partecipare come relatore, per dire la sua su intelligenza artificiale, cybersecurity e responsabilità digitale. Sulla homepage bianca e verde del sito degli organizzatori capeggia la scritta: “Venite ad ascoltare il principe Harry, duca del Sussex, sul palco principale”, uno strillone per vendere biglietti usando un nome di richiamo per attrarre pubblico, a Washington, dal 30 marzo al 2 aprile 2026.
“L’uomo che ha lottato per la privacy sua e della sua famiglia, si mette in affitto per parlare di privacy agli esperti del settore” ha commentato l’autore della puntata di Substack che ha generato tanta eco. Meghan, tra l’altro, proprio in occasione di San Valentino, ha pubblicato una nuova foto del marito che tiene in braccio la piccola Lilibet ripresa di profilo, ma con il viso non troppo nascosto. Qualcosa dei suoi tratti si può riconoscere mentre inclina dolcemente la testa verso la spalla del papà e regge con la mano dei palloncini rossi. “Questi due + Archie = i miei Valentini per sempre” ha scritto Meghan nella didascalia a commento dello scatto pubblicato sul profilo Instagram di chi ha passato gli ultimi anni a combattere contro la cattiveria dei social e l’intrusione dei tabloid.
“Dicono di volere la loro privacy – ha ironizzato l’insider – ma sono sempre in pubblico a lamentarsi di questo”, ricordando anche le parole usate da Harry in un discorso tenuto a New York nel settembre dello scorso anno. “Queste piattaforme sono disegnate per creare dipendenza”, esattamene quella che avrebbe riportato sua moglie on line per promuovere il suo e-commerce lasciando che i follower potessero anche spiare dal buco della serratura il mondo incantato di casa Sussex, a Montecito. Ed Harry ha persino cercato di contribuire a fare crescere le vendite della cioccolata firmata Meghan mostrandosi in un breve video nel quale gli veniva offerta una scatola contente le barrette dolci firmate dalla moglie mentre lui, seduto alla sua scrivania, alzava lo sguardo per scegliere quella al cioccolato bianco con fiori. Un promo per la vendita dell’edizione speciale di dolci in vista di San Valentino andato in scena sui social all’inizio di febbraio, che non ha mancato di generare critiche e facili ironie. “E’ solo un marito-Instagram adesso”, ha commentato qualcuno, criticando la caduta di un principe che non ha più peso nella famiglia reale; “Da principe azzurro a testimonial di dolcetti” gli ha fatto eco un altro. Sarà, ma per lo meno, questo ramo della famiglia Windsor non sta facendo i conti con lo scandalo Epstein che sta travolgendo tutti gli altri.
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