Da lunedì 29 settembre ripartono mensa scolastica e il tempo pieno a Chieti

Da lunedì 29 settembre ripartono la mensa scolastica e il tempo pieno negli istituti di Chieti. Quest’anno, fanno sapere dal Comune, le iscrizioni sono in aumento e, già prima dell’inizio del servizio, la domanda – pari a circa 1.500 pasti al giorno – risulta pienamente coperta.
“La ripartenza del servizio segna anche un importante passo verso la stabilizzazione e la programmazione a lungo termine: l’appalto avrà una durata di sei anni e assicurerà un servizio affidabile e coerente con gli obiettivi di valorizzazione del territorio e tutela del benessere dei più piccoli – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessora all’Istruzione Teresa Giammarino – . Il servizio sarà gestito dalla ditta SH Gestioni, già operativa negli anni precedenti e garanzia di continuità, efficienza e qualità. Nulla cambia sulla qualità dei pasti che sarà confermata anche nei nuovi menu e che rispettano pienamente i principi di un’alimentazione sana ed equilibrata, con priorità sul biologico e prodotti a chilometro zero. ll menu settimanale compare sull’ App, le famiglie possono visualizzare in qualsiasi momento il pasto previsto e disdire il pasto in caso di assenza o se il bambino o la bambina non mangia a scuola. La nuova articolazione tariffaria introduce condizioni economiche più vantaggiose per tutte le fasce di reddito, l’avvio del nuovo servizio mensa è il frutto di un lavoro lungo e complesso, che ha richiesto un grande impegno da parte dell’amministrazione. Dopo anni di criticità e momenti difficili dovuti anche alla situazione finanziaria dell’Ente, oggi restituiamo alle famiglie un servizio più stabile, accessibile ed equo. La mensa scolastica non è solo un supporto organizzativo, ma rappresenta un diritto e uno strumento fondamentale per garantire la crescita serena dei nostri bambini e il diritto allo studio. La qualità dei pasti, la continuità del servizio e la riduzione delle tariffe sono risultati concreti che testimoniano il percorso fatto. Questa ripartenza rappresenta per noi un traguardo importante perché segna il ritorno alla normalità dopo anni complessi e conferma il nostro impegno nel garantire un servizio fondamentale per le famiglie”.
Dal punto di vista economico la retta massima passa dai 7 euro dello scorso anno a 5,90 euro ma i pasti, assicurano, continueranno a essere preparati con prodotti genuini e a chilometro zero. “Abbiamo voluto un servizio stabile, sostenibile e capace di rispondere alle esigenze delle famiglie, e oggi possiamo dire di averlo raggiunto. Stiamo inoltre provvedendo anche al restyling di cucine e locali mensa in sinergia con i Lavori Pubblici: grazie ai fondi del Pnrr – concludono Ferrara e Giammarino – siamo riusciti a ristrutturare e arredare quattro mense, una per ogni comprensivo, un impegno che continuerà a vantaggio di scuole e famiglie”.
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