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da “16 Marzo” con Laura Pausini all’omaggio per Crans Montana

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Una serata intensa quella di Achille Lauro all’Ariston, dove l’artista romano ha vestito i panni di co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo, regalando al pubblico momenti di grande musica ed emozione.

Elegante in total white, con un gilet impreziosito da un vistoso fiocco e una caratteristica collana con ciondolo, Lauro ha fatto il suo ingresso tra gli applausi del pubblico. “È stato un anno bellissimo”, ha confidato l’artista ripercorrendo i successi degli ultimi mesi, dai concerti negli stadi alle iniziative della sua fondazione, fino a questo nuovo importante ruolo sul palco più prestigioso della musica italiana.

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Il momento più atteso è stato il duetto con Laura Pausini sulle note di “16 Marzo”. L’esibizione, parte del nuovo progetto discografico della cantante romagnola “Io Canto 2”, ha visto i due artisti interpretare il brano in un’atmosfera intima, creata ad hoc sul palco con elementi scenografici come un pianoforte verticale, un divano, tappeti e candele elettriche.

Ma è stata l’interpretazione di “Perdutamente” a segnare il momento più toccante della serata. Accompagnato da un coro di venti elementi e dal soprano Valentina Gargano, Lauro ha reso omaggio alle vittime della tragedia di Crans Montana. La scelta del brano non è stata casuale: è la stessa canzone che la madre di Achille Barosi, il sedicenne che ha perso la vita nell’incendio di Capodanno, ha voluto cantare durante il funerale del figlio.

“La musica ha il compito di accompagnarci nella vita, non è solo intrattenimento ma qualcosa di più viscerale”, ha dichiarato Lauro al termine dell’esibizione, che ha ottenuto una standing ovation dal pubblico in sala. “Se questa cosa può aver confortato anche solo una persona e aver fatto del bene, per noi era un dovere”.

Il conduttore Carlo Conti ha sottolineato il significato profondo di questo omaggio, dedicandolo non solo alle giovani vittime, ma anche “a quelli che stanno ancora soffrendo e lottando”, con l’auspicio che simili tragedie non si ripetano mai più.

La presenza di Achille Lauro sul palco dell’Ariston ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di spaziare tra diversi registri artistici, dalla leggerezza dell’intrattenimento alla profondità emotiva dei momenti più intensi, confermando il suo ruolo di artista poliedrico nel panorama musicale italiano.


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