Piemonte

Curling, Romei fuori dalle Olimpiadi: al suo posto la figlia del direttore tecnico Mariani

È scoppiato un caso nel curling italiano dopo l’esclusione dalle Olimpiadi Milano-Cortina Angela Romei, 28 anni, pilastro della Nazionale. L’atleta pinerolese non sarà nel team azzurro del curling, mentre al suo posto è stata convocata Rebecca Mariani, 19 anni e figlia del direttore tecnico della Nazionale, Marco Mariani, che però, a differenza di Romei, non avrebbe esperienza internazionale senior.

La doccia fredda, riportata dal quotidiano La Stampa, è arrivata quando ieri sono uscite le convocazioni. «Sono distrutta, ma il mio dispiacere è soprattutto per le modalità e le tempistiche con cui è avvenuto tutto questo», ha detto Romei in un’intervista. A suo dire non ci sarebbero state spiegazioni chiare sulla sua esclusione, nonostante i successi collezionati negli anni, da quando nel 2017 è entrata nella squadra azzurra partecipando a tutte le competizioni internazionali fino al quarto posto ai Mondiali in Canada due anni fa. In quell’occasione la giovane atleta fu insignita del premio Frances Brodie Sportsmanship Award.

La vicenda del curling, che sta facendo scalpore in tutta Italia, tuttavia non stupisce molto a Pinerolo, dove assicurano che l’esclusione abbia origini più profonde. «Ci aspettavamo da tempo questa decisione – commenta Eros Gonin, un’istituzione del curling italiano – ci sono state già situazioni simili e atleti esclusi in passato, ma mai così eclatanti. Scriverò una lettera aperta per chiedere alle varie società cosa ne pensano che un direttore tecnico della Nazionale convochi sua figlia per un’Olimpiade, escludendo un’atleta seria che da dieci anni è un perno della squadra nazionale».

Il direttore tecnico Mariani nella cittadina del Torinese è molto conosciuto e qualcuno lo considera vicino alla squadra Mj Academy che, come si legge nel sito, «non è solo un vivaio di talenti: è una scuola di valori, di metodo e di ambizione». Eppure molti ricostruiscono questa vicenda proprio come un esempio contrario al fairplay tanto caro nel curling. Sul caso interviene anche il sindaco Luca Salvai, interpellato da Repubblica, che conosce Mariani da anni. «Se le Olimpiadi devono rappresentare i valori dello sport allora l’atteggiamento di Mariani va nella direzione completamente opposta e non è stato corretto, oltre a esserci un conflitto di interessi totale. Sono molto dispiaciuto per Angela Romei, che non meritava di essere tagliata fuori e temo che vedremo le conseguenze di questa scelta nei risultati nelle gare».

Il Comune di Pinerolo negli anni ha avuto diversi contatti con la Mj Academy, in particolare un anno fa, quando si doveva affidare la gestione del ghiaccio e la custodia dell’impianto sportivo del curling. «Mariani – continua il primo cittadino – è venuto anni fa a Pinerolo con progettualità importanti, quando non era ancora Ct della Nazionale ha aperto una squadra prendendo con sé atleti di altre realtà. Successivamente fu la MJ Academy, in cui non so se Mariani figurasse ancora ufficialmente, a “fare pressioni” per gestire l’impianto ma non c’erano le condizioni». Lo scorso autunno, quando la concessione del palazzetto è scaduta, «dopo un breve periodo di chiusura abbiamo deciso di gestirlo direttamente in economia – continua il sindaco – e abbiamo chiesto dei preventivi per un affidamento diretto inerente appunto la gestione del ghiaccio e la custodia dell’impianto, ma la Mj Academy, che da allora non si allena più a Pinerolo, chiese il doppio rispetto all’altra offerta pervenuta».

Tuona anche la minoranza in consiglio: «Trovo sconcertante che un’atleta pinerolese, che ha sempre dimostrato sul campo la sua qualità tecnica, possa essere esclusa dalle prossime Olimpiadi e sostituita con un’atleta che noi rispettiamo, ma che non ha mai avuto riscontri atletici senior», sottolinea Dario Mongiello di Pinerolo Trasparente. La partecipazione di una sportiva torinese, poi, suonava anche come consolazione dopo che il territorio aveva perso la possibilità di accogliere nuovamente le Olimpiadi, dopo Torino 2006.


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