Molise

Cura del diabete e dell’obesità: focus sulle sfide terapeutiche e digitali | isNews

Campobasso ha ospitato il  XVIII Congresso regionale dell’AMD Molise


CAMPOBASSO. Le nuove frontiere della cura del diabete e l’impatto dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica diabetologica: sono i temi al centro del XVIII Congresso regionale dell’AMD Molise, che si è tenuto a Campobasso.

Una giornata ricca di approfondimenti, che ha visto la partecipazione di qualificati esperti del settore, focalizzata non solo sulle complicanze del diabete ma anche su una delle emergenze sanitarie più rilevanti degli ultimi anni: l’obesità.

A tratteggiare il quadro nazionale è stata Mariarosaria Cristofaro, direttore della SC Diabetologia, Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso.
  “In Italia – ha spiegato – oltre 6 milioni di persone convivono con l’obesità. Siamo il primo Paese al mondo ad aver introdotto una legge che la riconosce formalmente come malattia cronica, progressiva e recidivante”.
  Si tratta della Legge n. 741, nota come Legge Pella, approvata definitivamente dal Senato il 1° ottobre 2025, che punta a garantire un accesso più equo alle cure attraverso l’inserimento dell’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del Servizio Sanitario Nazionale. La norma prevede finanziamenti dedicati, nuovi programmi di prevenzione e l’istituzione di un osservatorio nazionale sull’obesità.

Per il Molise, i numeri destano particolare attenzione: il 43% della popolazione presenta eccesso ponderale, di cui il 33% in sovrappeso e il 10% già in condizione di obesità, con un’incidenza rilevante anche tra bambini e adolescenti.
  “È proprio tra i più giovani – ha sottolineato Cristofaro – che occorre intervenire con urgenza, promuovendo corretti stili di vita, una nutrizione equilibrata e la pratica costante dell’attività fisica”.

Sull’importanza dell’innovazione in sanità è intervenuto anche il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, che ha voluto rimarcare il valore del capitale umano del sistema sanitario regionale.
  “In un momento storico in cui la sanità affronta sfide complesse – ha dichiarato – la capacità dei nostri professionisti di innovare rappresenta una risorsa imprescindibile. È grazie al loro impegno quotidiano che possiamo costruire un servizio sanitario più vicino ai cittadini, più efficace nella prevenzione e più attento alla qualità della vita”.


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