Politica

Cuore “bruciato”, accertamenti dei pm di Napoli su altri due trapianti eseguiti al Monaldi

A sei giorni dalla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto sabato scorso dopo l’impianto di un cuore danneggiato, la Procura di Napoli allarga il raggio degli approfondimenti e dispone verifiche su due trapianti eseguiti in passato all’ospedale Monaldi. Uno degli interventi risale al 2021, l’altro a un periodo ancora precedente. Al momento – secondo quanto si apprende – non si tratta di vere e proprie indagini penali, ma di accertamenti investigativi preliminari. L’obiettivo è acquisire elementi utili a ricostruire il quadro complessivo delle procedure adottate nella struttura sanitaria, anche alla luce del decesso del bambino, avvenuto lo scorso 21 febbraio nel reparto di terapia intensiva del Monaldi. Gli approfondimenti sono stati disposti dalla VI sezione “Lavoro e colpe professionali” della Procura partenopea, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. Si tratta di una fase esplorativa, finalizzata a verificare eventuali analogie o criticità nei precedenti interventi rispetto al caso più recente.

La morte del piccolo Domenico ha acceso l’attenzione sulla gestione clinica e organizzativa del reparto, spingendo i magistrati a valutare non solo l’episodio specifico ma anche eventuali precedenti che possano offrire elementi di confronto. L’acquisizione di documentazione sanitaria e protocolli interni rientra in questo percorso di verifica, che potrebbe nelle prossime settimane chiarire se vi siano profili di responsabilità o se, al contrario, le procedure siano state correttamente seguite. Uno dei capitoli, non secondari dell’inchiesta, riguarda anche la formazione sull’uso dei box per la conservazione degli organi che sarebbe stata disposta ma non eseguita dal personale. E così che i tre contenitori di ultima generazione sono rimasti a Napoli, mentre l’equipe dei chirurghi è arrivata a Bolzano con una specie di borsa frigo.

Oltre a Guido Oppido (cardiochirurgo e responsabile Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi), Francesca Blasi (anestesista Uoc Cardiochirurgia pediatrica e cardiopatie congenite), Mariangela Addonizio (cardiochirurga Monaldi), Emma Bergonzoni (cardiochirurga Monaldi),Gabriella Farina (cardiochirurga Monaldi, responsabile espianto organo) e Vincenzo Pagano (cardiochirurgo Monaldi, componente équipe espianto). Proprio per gli approfondimenti della formazione nella lista degli indagati è stata aggiunta Marisa De Feo, direttrice del reparto di cardiochirurgia e trapianti dell’ospedale Monaldi.

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