Piemonte

Cuneo, assalto armato a deposito di cannabis light: sette arresti


Avevano organizzato un commando con pistole, fucile, coltello e mazza da baseball. Non per rapinare una banca ma per assaltare un deposito di cannabis light: lì avevano picchiato e legato il custode, un egiziano di 24 anni, per poi scappare con un bidone e i sacchi pieni di infiorescenze. E nei giorni scorsi, dopo mesi di indagini, i carabinieri del Comando provinciale di Cuneo hanno rintracciato e arrestato i sette banditi tra i 25 e i 35 anni: residenti nella zona di Bra, sono tutti di origine albanese e accusati a vario titolo di rapina pluriaggravata, sequestro di persona, porto d’armi, detenzione di sostanze stupefacenti.I fatti risalgono alla notte del 31 ottobre. Il commando aveva puntato una cascina nella frazione Santa Croce di Vignolo, dov’era stato allestito un deposito di cannabis light autorizzato e controllato più volte dalle forze dell’ordine: il valore della “merce” era stato stimato intorno a 60mila euro. Una cifra golosa per i rapinatori, anche perché controllato da una sola persona. Cioè quel giovane di origine egiziana, che all’improvviso si è trovato di fronte quei sei rapinatori con passamontagna in testa. Lo hanno malmenato e immobilizzato, legandogli le mani e i piedi e chiudendogli la bocca con il nastro adesivo. Così sono riusciti a scappare con sacchi e bidoni di cannabis.Ancora legato, solamente diverse ore dopo, il custode è riuscito a raggiungere una cascina vicina al deposito e a chiedere aiuto.

Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia e della Stazione di Cuneo, che hanno iniziato le indagini coordinate dalla procura. Così sono riusciti a rintracciare i rapinatori e a recuperare quasi tutta la refurtiva, per un totale di 120 chili circa di marijuana light, poi riconsegnata alla vittima. Il custode del bottino è stato arrestato in flagranza, cui si aggiungono le sei misure cautelari e la denuncia di due persone per favoreggiamento.

Durante l’esecuzione delle misure cautelari, i militari hanno recuperato due riproduzioni di armi da fuoco, una sorta di katana lunga circa 48 centimetri e la mazza da baseball, più circa 8 chili di marijuana illegale, tutto sequestrato.


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