Cuba lotta per mantenere i raccolti senza energia e fertilizzanti – In breve
Le autorità del governo di Cuba
hanno annunciato che per il 2026 mirano a coltivare 41 mila
ettari di riso nella parte orientale dell’isola pur nel contesto
della grave crisi energetica che attraversa il Paese e una
cronica carenza di fertilizzanti.
Lo riferisce l’organo ufficiale del governo, Granma, in un
articolo che descrive la campagna come “una battaglia silenziosa
e cruciale” e definisce il raggiungimento dell’obiettivo
prefissato come “una sfida immane”.
L’annata record del 2018, quando con 45.000 ettari seminati si
ottenne una produzione di oltre 70.000 tonnellate di riso pronto
per il consumo, “sembra un’aspirazione lontana alla luce della
situazione attuale”, sottolinea la testata ufficiale, che
descrive uno scenario caratterizzato da “mancanza di carburante,
elettricità e fattori di produzione di base per la
fertilizzazione e il controllo di erbe infestanti e malattie”.
Si tratta di una situazione “frustrante” – ammette Granma –
che afferma che per l’assenza di fertilizzanti “le rese sono
stagnanti, tra le due e le 2,5 tonnellate per ettaro, mentre in
precedenza raggiungevano le cinque”.
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