Crotone, Vrenna annuncia il ridimensionamento: “Costi non più sostenibili, si riparte dai giovani”
È un ridimensionamento annunciato e sofferto quello illustrato da Gianni Vrenna stamattina in conferenza stampa, che fotografa uno dei momenti più delicati della sua gestione al Crotone. “È un periodo segnato da vicende serie che mi hanno amareggiato – spiega – ma siamo qui a metterci la faccia”. L’amministrazione giudiziaria e le conseguenti restrizioni bancarie hanno complicato la vita del club e inciso anche sulla squadra, nonostante il presidente abbia onorato le scadenze federali del 16 dicembre per evitare penalizzazioni.
Difficoltà strutturali, non solo economiche
Alle difficoltà economiche si aggiungono quelle strutturali: centro sportivo smontato, allenamenti in condizioni precarie e l’incognita sulla tribuna dello Scida, rimossa a spese della società. “Non abbiamo mai promesso miracoli – chiarisce Vrenna – ma competere con club che investono milioni è impossibile”. Centrale il lavoro del dg Raffaele Vrenna, impegnato nel contenimento dei costi per garantire la sopravvivenza del club.
“Ci sono 300 famiglie da tutelare”
Da gennaio scatterà il ridimensionamento: “I costi non sono più sostenibili, ci sono 300 famiglie da tutelare. In Serie C è una palude, torneremo a puntare sui giovani”. Parole di stima per Emilio Longo, definito “un vero aziendalista”. Più teso il rapporto con la Curva, mentre la chiusura resta orgogliosa: “Andremo avanti, anche da soli, in modo ridimensionato ma con dignità”.
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