Calabria

Crotone, sgominate tre “bande” dedite alle vendite-truffa on line I NOMI

Tre associazioni a delinquere autonome, capaci di collaborare tra loro e con base a Crotone, tra il 2022 e il 2024 avrebbero raggirato decine di persone in Italia con le truffe delle vendite online. I prodotti – macchinari agricoli, mezzi edili, piscine e pellet – venivano commercializzati su siti web farlocchi , per poi non arrivare mai a destinazione nonostante il pagamento anticipato della merce da parte degli acquirenti. E il denaro confluiva su conti spesso intestati a “teste di legno” per essere prelevato o trasferito su altre piattaforme in un secondo tempo.

Si può sintetizzare così il presunto sistema fraudolento scoperto dalla Procura di Crotone con l’inchiesta che ieri ha portato i carabinieri a sequestrare beni mobili e immobili per un valore di oltre 300 mila euro. Il provvedimento cautelare reale è stato emesso dalla gip del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, che ha accolto la richiesta del pm Matteo Staccini. In 31 sono stati iscritti nel registro degli indagati, e per 11 di loro il pm ha chiesto l’applicazione delle misure cautelari. Per questi ultimi l’interrogatorio preventivo è stato fissato per il 25 marzo davanti al Gip che dovrà decidere se accogliere l’istanza del magistrato titolare del fascicolo. Associazione per delinquere, truffa e riciclaggio sono i reati contestati agli indagati per 140 capi d’accusa.

Le investigazioni presero piede nel 2022, quando una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Cutro fermò una macchina sulla quale si trovava Armando Covelli con altre persone. Poco prima dell’alt, i passeggeri, non facendosi notare dai militari, gettarono dal finestrino due cellullari ritrovati successivamente da un passante. E «l’esame complessivo del materiale informatico – scrive la giudice nel decreto di sequestro – rivelava l’esistenza di una struttura criminale organizzata», che «giustificava il tentativo» di «disfarsi dei telefoni al momento del controllo». Le indagini condotte dall’Arma mediante intercettazioni e accertamenti bancari avrebbero fatto luce sull’esistenza di tre gruppi criminali distinti specializzati nelle truffe online.

I sodali sarebbero stati soliti arruolare i cosiddetti “money mules”, spesso tossicodipendenti, che per pochi soldi prestavano la propria identità per intestare i conti. La prima organizzazione attenzionata dagli inquirenti sarebbe stata diretta da Armando Covelli e Luca Caporali; la seconda associazione avrebbe visto al vertice Armando Covelli, Salvatore Lombardo e Daniele Pugliese; e la terza banda sarebbe stata capeggiata da Salvatore Lombardo e Carmelo Iembo.

I nomi

Questi i 31 indagati: Luca Caporali, Armando Covelli, Carmelo Iembo, Salvatore Lombardo, Daniele Pugliese, Pierdomenico Rizzuto, Marcello Ruperti, Domenico Scolieri, Francesco Tallarico, Giustina Debora Marzia Leto, Marco Liguori, Luca Laino, Alessandra De Santis, Francesco Porto, Salvatore Covelli, Pasquale Pio Cosco, Ermenegildo Andrea Misticoni, Giancarlo Rago, Giuseppe Cariano, Luigi Marino, Francesco Pupa, Michele Liotti, Luca Screnci, Manuela Macrì, Antonio Simeri, Giuseppe Aiello, Emanuele Grisi, Riccardo Cristarella, Davide Agrillo, Norman Sem e Debora D’Agostino.


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