Calabria

Crotone, scommesse clandestine all’estero. Tre a processo, un quarto patteggia

Tre imputati sono finiti a processo, mentre solo uno ha patteggiato. Così è terminata l’altro giorno l’udienza preliminare del procedimento scaturito dall’inchiesta “Dea bendata” della Procura di Crotone, su un presunto giro di scommesse clandestine su competizioni sportive quotate sulle piattaforme estere non autorizzate, con epicentro la società di bookmakers “Dea bendata”.
A decretarlo è stata la gup del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, che ha accolto la richiesta avanzata in aula dal pubblico ministero. Per Gennaro Pantisano, vigile del fuoco di 46 anni, Nicola Manolio, 47enne sottoufficiale della Capitaneria di porto, e Giuseppe Sorrentino, il 46enne titolare dell’agenzia di bookmakers, il dibattimento inizierà il 28 gennaio 2027 davanti al Tribunale di Crotone.
Tutti dovranno rispondere di esercizio abusivo dell’attività di gioco e di scommessa, invece solo a Pantisano viene anche contestato il reato di tentata estorsione. Diversamente, il 46enne Marco Sorrentino, fratello di Giuseppe, ha scelto di concordare la pena con la pubblica accusa.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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