Crotone, multa al consigliere regionale Ferrari per la mancata testimonianza contro il “locale” di Cirò
Il Tribunale di Crotone non accoglie la giustificazione di Sergio Ferrari, teste dell’accusa nel processo al “locale” di Cirò, e dispone una multa
CROTONE – Il Tribunale penale di Crotone ha disposto una multa di 150 euro per il consigliere regionale di FI Sergio Ferrari per la mancata presentazione in aula nella veste di testimone dell’accusa nel processo “Ultimo Atto”, istruito dalla Dda di Catanzaro contro le nuove leve del “locale” di ‘ndrangheta di Cirò. Il collegio presieduto da Edoardo D’Ambrosio ha ritenuto di non accogliere la giustificazione per non meglio precisati impegni istituzionali presentata tramite pec su carta intestata del consiglio regionale.
LA DENUNCIA
Uno degli episodi contestati agli imputati scaturisce da una denuncia dell’ex sindaco di Cirò Marina. Ferrari riferì ai carabinieri di essere stato avvicinato dai presunti affiliati Cataldo Cornicello e Franco Cosentino che gli chiedevano, con atteggiamento prevaricatore e insistente, di autorizzare una serata musicale. I due minacciavano, anche in assenza di concessione, di voler organizzare comunque la serata incuranti di eventuali controlli. La serata, organizzata da Cosentino, avrebbe previsto la partecipazione di un non meglio precisato cantante. All’incontro avrebbe partecipato anche il vicesindaco Pietro Francesco Mercuri che venne zittito da Cornicello. “Tu stai zitto che parlo con il sindaco”.
IL RINVIO
Questo il tema su cui, con ogni probabilità, avrebbe dovuto concentrarsi la testimonianza di Ferrari, poi rinviata al prossimo 9 aprile. La Dda di Catanzaro era rappresentata in aula dal pm Roberto Cubellotti. Ferrari, assolutamente estraneo alle accuse, oltre ad essere sindaco di Cirò Marina era anche presidente della Provincia di Crotone nella fase focalizzata dall’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’operazione Teorema, con cui la Guardia di finanza ha scoperchiato un presunto giro di tangenti facente capo al suo vice, Fabio Manica, anche lui esponente di FI.
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