Basilicata

Crotone, la tradizione sfida il freddo: in 250 per il 27° Tuffo di Capodanno

A Crotone, 250 persone sfidano il freddo per il ventisettesimo tuffo di Capodanno, tra veterani e giovanissimi, celebrando l’identità cittadina.


CROTONE – Il vento di tramontana non ha fermato il rito. Anche quest’anno, per la ventisettesima volta, il lungomare di Crotone è stato il palcoscenico del tradizionale Tuffo di Capodanno, un appuntamento che unisce coraggio, goliardia e un profondo senso di appartenenza alla città. Sono stati circa 250 i protagonisti, tra iscritti ufficiali e tuffatori dell’ultimo minuto, che hanno sfidato le acque dello Ionio per dare il benvenuto al 2026. Sebbene il numero sia in calo rispetto ai 400 partecipanti dello scorso anno, il calore della folla radunata sulla spiaggia ha compensato ampiamente le presenze, trasformando l’evento in una vera festa collettiva organizzata dall’Associazione Tuffo di Capodanno Crotone.

CROTONE 250 PER IL TUFFO DI CAPODANNO, DAI SENIOR AI PIÙ PICCOLI: I PREMIATI

La magia di questo evento risiede nella sua capacità di coinvolgere generazioni diverse e persone provenienti da lontano. Il veterano: Il riconoscimento è andato a Salvatore Russo, classe 1938, pilastro della manifestazione. Stella Torcasio, nata nel 2023 e arrivata da Milano, è stata la partecipante più piccola dell’edizione. Premiata come donna più esperta Annarita Galaro, mentre il premio per la provenienza più lontana è stato assegnato al ghanese Samuel Damalie. Riconoscimenti alla fedeltà sono andati a Mario Tosto e al giornalista Mimmo Policastrese.

IL MARE COME “MEDICINA” E IDENTITÀ

«È il karma che ci avvolge e che porta energia alla città», ha dichiarato visibilmente emozionato Enzo Colosimo, tra gli organizzatori storici. «Nonostante il freddo degli ultimi giorni, siamo qui per lanciare un messaggio di speranza e gentilezza per il futuro di Crotone». Un concetto ribadito da Roberto Garrubba, che ha definito il mare una «medicina naturale» e un simbolo identitario imprescindibile: «Ogni 1° gennaio celebriamo la nostra identità di città baciata dal mare. È un rito che trasmette amore puro per il nostro territorio».

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