Basilicata

Crotone, la lookmaker Esmeralda verso il festival di Sanremo

La look maker di Crotone Esmeralda curerà l’immagine dei cantanti in gara al festival di Sanremo. «Amo Serena Brancale e Achille Lauro»


CROTONE – Una curatrice d’immagine, crotonese d’adozione, Esmeralda Beqo, lavorerà dietro le quinte del Festival di Sanremo per valorizzare l’identità dei cantanti in gara. «Spero di riuscire ad occuparmi di Serena Brancale e di Achille Lauro, perché li amo», confessa Esmeralda, che rappresenterà la Calabria nella città dei fiori, unitamente a una sua collega di Nicotera, Santina Fassari. La curatrice d’immagine (la definizione corretta è look maker), nata in Albania e residente a Crotone, ricostruisce le tappe della sua lunga esperienza professionale in questo specifico settore.


Esmeralda, com’è approdata al Festival?

«Vado a Sanremo grazie al Lookmaker Institute, l’Accademia dell’immagine, che ci sta formando. Noi ci occupiamo del total look, dell’aspetto generale, e, prima di tutto, instauriamo un dialogo con la persona, che si rivolge a noi per avere una consulenza».
Come vi organizzerete all’interno del Teatro Ariston?
«Il Lookmaker Institute ha stipulato un contratto con gli organizzatori del Festival. Avremo un nostro stand e saremo a disposizione degli artisti, stringendo un rapporto di collaborazione con i parrucchieri».


Sarà il suo primo lavoro nel mondo dello spettacolo?

«No, però il Festival di Sanremo è una prova particolarmente emozionante, e io sono emozionata. Il 2025 è stato un anno molto intenso. Ho partecipato a un format televisivo, The Lookmaker Institute, l’Accademia dell’immagine, su Mediaset Infinity, basato sulla sfida di 44 professionisti della bellezza, provenienti da tutt’Italia».


Prima di stabilirsi a Crotone, dove ha lavorato?

«Io faccio questo lavoro da 24 anni. Ho iniziato all’età di sedici anni. Ho frequentato la scuola in Albania. Mi sono poi trasferita in Italia. Ho vissuto per undici anni a Reggio Emilia. Là mi sentivo una dea: ero una dipendente molto apprezzata. Da nove anni sono a Crotone. Ho cercato di distinguermi, mettendo a disposizione dei clienti quello che ho imparato durante gli anni vissuti in ambienti diversi dal punto di vista culturale».


Come look maker quale qualità le riconoscono?

«Noi consulenti d’immagine ci serviamo sempre dell’armocromia per comprendere a quale stagione cromatica appartengono i nostri clienti. Individuare i colori “amici” consente di valorizzare al meglio l’aspetto di ognuno. E l’armocromia è la mia specialità».


Lei valuta solo l’aspetto fisico?

«No, per valutare quanto, per esempio, una persona sia disposta ad osare, adottando un nuovo look, dobbiamo prima scoprire qual è il suo carattere. Come ho detto, instauriamo un dialogo con chi si rivolge a noi. Io cerco di capire, studiare, ascoltare i desideri, conquistare la fiducia dei clienti, per potergli dare dei consigli che valorizzino aspetto fisico e personalità. L’empatia è importante».


Gestisce da sola il suo salone?

«Ho due dipendenti. Il mio braccio destro a livello professionale è mia sorella, Lame Stella. Oltre a lei, c’è la tricologa Benedetta Comità, che è di Crotone. Abbiamo in comune il rispetto della persona, che non deve essere mai vista come un bancomat. La moda? E’ importantissima. Dobbiamo essere aggiornati. Adesso va il taglio scalato, che tuttavia non sta bene a tutti, e io mi ritrovo a sconsigliarlo, quando non è adatto alla struttura del capello o alla morfologia del corpo».


Quanti giorni si fermerà a Sanremo per il Festival?

«Ho deciso di lavorare solo per le semifinali e per la finale del Festival di Sanremo e, perciò, sarò impegnata il 26, il 27 e il 28 febbraio. Il 29 mattina tornerò a Crotone».


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