Calabria

Crotone, indagini archeologiche in mare per il “nuovo” molo foraneo

Via libera alle indagini archeologiche in mare per la realizzazione del prolungamento del molo foraneo del porto vecchio di Crotone. Così ha disposto l’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio. Che ha affidato ad una società pugliese, per una spesa di 90.191,04 euro, una serie di interventi tecnici che, da un lato, dovranno essere eseguiti prima dell’avvio dei lavori: le attività di ricerca, scavo, rilievo subacqueo e la redazione relazioni specialistiche. E dall’altro saranno portati avanti in corso d’opera come la sorveglianza archeologica. Il tutto nel rispetto di quanto prescritto dal Ministero della Cultura in occasione del giudizio positivo di compatibilità ambientale dato al progetto dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica il 27 agosto 2025. L’intervento, della portata di 6.505.209,82 euro, contempla sia il prolungamento della diga di sopraflutto a protezione del porto vecchio per una lunghezza di 130 metri a partire dal tronco radicato al molo esistente. E sia il rimodellamento dei fondali dell’imboccatura d’ingresso all’infrastruttura portuale per una larghezza pari a 40 metri.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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