Liguria

Crollo via Napoli, al via il monitoraggio del palazzo. Il parco resta chiuso


Genova. Giornata importante, quella di lunedì, per gli sfollati del palazzo al civico 72 di via Napoli sotto cui il terreno ha ceduto la scorsa settimana. È oggi infatti che dovrebbero arrivare i fessurimetri, strumenti di misurazione utilizzati per monitorare crepe e altri danni agli edifici e valutarne la stabilità.

I risultati del monitoraggio, che dovrebbe durare almeno una settimana, consentiranno di capire se l’edificio è a rischio o se i 52 residenti potranno fare ritorno nelle loro case, da cui sono stati allontanati in tutta fretta nella notte tra il 18 e il 19 febbraio. I vigili del fuoco li hanno riaccompagnati negli appartamenti per il tempo necessario a prendere alcuni effetti personali, dopodiché al palazzo sono stati rimessi i sigilli.

Via Napoli, nuovo crollo nella mattinata di sabato

La tenuta del versante sopra il parco dell’ex caserma Gavoglio però preoccupa. Sabato si è verificato un altro cedimento, e un’altra porzione di terreno sotto il palazzo è precipitata al suolo, spingendo alla chiusura di tutto il parco per ragioni di sicurezza.

Il condominio ha incaricato un tecnico per gli accertamenti. Sarà lui a stilare un rapporto da comunicare agli uffici della pubblica incolumità del Comune, e soltanto in caso di via libera da parte sua sarà possibile togliere l’interdizione e consentire ai residenti di tornare nel palazzo. Se l’edificio risulterà invece instabile sarà necessario programmare e realizzare un intervento di consolidamento, che richiederà ovviamente più tempo per essere realizzato.

Ferrante: “Quanto accaduto è frutto di un’edilizia selvaggia”

“Quanto accaduto al Lagaccio non è un episodio isolato, ma il risultato di un’edilizia selvaggia costruita dagli anni ’50, che ha aggredito le colline con grandi palazzi sostenuti da muraglioni in cemento armato. Il problema è che la natura non è statica, è dinamica, l’acqua scorre nel sottosuolo provocando nel tempo dilavamenti e pressioni sulle strutture”, ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante, che in un’intervista a Genova24 ha chiesto una legge speciale per aiutare i privati a mettere in sicurezza aree ed edifici a rischio cedimento.




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