Crollo a Montesacro: rimosse le parti pericolanti
A ventiquattr’ore dal crollo che ha scosso il sabato di San Valentino a Montesacro, la situazione in viale Tirreno entra in una fase di gestione tecnica e amministrativa.
Se il pericolo immediato è stato scongiurato, restano ancora dei nodi da sciogliere prima che la zona possa dirsi completamente tornata alla normalità, specialmente per l’attività commerciale coinvolta.
Il sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, ha delineato i prossimi passi per la messa in sicurezza definitiva dell’area.
I segnali ignorati e il crollo
Secondo quanto emerso, il cedimento del muro di contenimento non sarebbe stato del tutto imprevedibile.
Già due giorni prima erano state segnalate cadute di pietre e la Polizia Locale aveva disposto la transennatura del marciapiede per prevenire rischi ai pedoni.
Sabato, intorno alle 13.30, la pioggia battente ha fatto il resto: il muro ha ceduto e massi e detriti hanno invaso l’area esterna di un ristorante, travolgendo il dehors.
Solo una coincidenza ha evitato conseguenze ben più gravi: il maltempo aveva spinto i clienti a restare all’interno del locale, evitando che qualcuno si trovasse sotto la traiettoria dei blocchi di tufo.
Messa in sicurezza e accessi limitati
Le operazioni sono state coordinate dal presidente del III Municipio, Paolo Marchionne, insieme all’assessore municipale Matteo Pietrosante.
Gli operai hanno rimosso la rete metallica rimasta pericolosamente sospesa e i massi instabili ancora in bilico. Restano però interdette alcune porzioni dell’area: i due accessi dell’abitazione privata sovrastante su viale Tirreno sono stati sigillati e i residenti possono entrare soltanto da Corso Sempione.
Il ristorante coinvolto rimane chiuso. Oltre ai danni evidenti al dehors, il nodo più delicato riguarda le condutture del gas che alimentano le cucine, potenzialmente compromesse dallo smottamento e ora oggetto di verifiche tecniche approfondite.
Proprietà privata e tempi di ricostruzione
Il muro crollato è di proprietà privata. Questo significa che l’onere della ricostruzione e della messa in sicurezza definitiva ricade sui proprietari dell’immobile sovrastante.
Il Municipio ha fissato un termine di 60 giorni per la presentazione di un piano dettagliato di ripristino strutturale. Solo dopo l’approvazione del progetto e l’avvio dei lavori si potrà parlare di pieno ritorno alla normalità.
Intanto la viabilità su viale Tirreno è regolare: la carreggiata non è mai stata chiusa e le limitazioni riguardano esclusivamente il marciapiede e lo spazio antistante il locale. La ferita resta visibile, ma il quartiere prova a ripartire, in attesa che dalle carte si passi ai cantieri.
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