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Cristante e Ndika stendono la Cremonese. Gasperini ora vede il podio

La AS Roma vince in casa contro la Cremonese per 3-0, giocando un primo tempo difficile ma poi, nel secondo, una volta sbloccata la partita, ha dilagato meritatamente giocando un ottimo calcio.

Gasperini non fa calcoli e decide di mettere la migliore squadra a disposizione, senza lasciare in panchina i diffidati Mancini, Ndika e Wesley in vista della partita di domenica prossima contro la Juventus FC.

Come al solito deve fare i conti con il reparto d’attacco decimato, viste le assenze di Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy, Dybala e Soulè e, all’ultimo secondo, anche Hermoso; ma torna a disposizione Konè a centrocampo, per una squadra che si schiera con il solito 3-4-2-1 con Svilar, Mancini, Ndika, Hermoso, Celik, Cristante, Konè, Wesley, Zaragoza, Pellegrini e Malen.

Il tema tattico è chiaro sin dall’inizio: la Cremonese si mette tutta dietro a coprire gli spazi e lascia due punte davanti per cercare le ripartenze. La Roma ha sempre in mano il pallino del gioco ma, malgrado il grande movimento di Malen, non si riesce a scardinare la difesa grigiorossa che chiude ogni passaggio.

Pellegrini e Zaragoza provano a scambiarsi di fascia dopo 20′ e la cosa sembra un po’ sorprendere gli avversari, ma il gol non arriva ancora. Al 25′ è Konè che, da fuori area, prova a segnare ma colpisce Ghilardi portatosi in attacco.

Al 35′ arriva l’unica vera opportunità per la Roma del primo tempo. Scatto di Malen che riceve palla sulla sinistra, palla a Zaragoza che crossa in area dove c’è Mancini in proiezione avanzata, che si contorce in aria e, di testa, colpisce la palla che prende la traversa a portiere battuto; sulla ribattuta arriva Pellegrini che, in sforbiciata, prova a mettere dentro ma trova l’ennesimo difensore a respingere.

Malgrado oltre 4 minuti di recupero, la Roma non riesce a sfondare il muro eretto dai lombardi e si va al riposo a reti inviolate.

Al rientro Gasperini cerca di dare una scossa sostituendo Ghilardi con El Aynaoui e passando a un 4-2-3-1 con Cristante trequartista.

La Roma spinge tanto, soprattutto sulle fasce, ma non si riesce mai a trovare il passaggio decisivo o il tiro libero da battere in porta.

Al 56′ entra Venturino per un evanescente Zaragoza, ma la Roma colleziona solo potenziali azioni pericolose e calci d’angolo; proprio da corner arriva il gol del vantaggio giallorosso.

Dalla bandierina va Pellegrini: per il solito schema sul primo palo arriva Cristante con una torsione di testa che finalmente batte Audero imparabilmente, 1-0.

La Roma non si ferma, vuole il secondo gol per la sicurezza e Ndika, in due minuti, ha due ottime occasioni, prima di testa e poi da solo in area su assist di Venturino, entrato con il piglio giusto.

Al 69′ ottima triangolazione Celik-Venturino sulla destra, con il turco che, entrato in area, mette in mezzo per Malen ma la palla è troppo lunga e l’azione sfuma.

Al 71′ esce Pellegrini, buona la sua prova, per Pisilli, per dare più movimento in mezzo al campo.

Al 73′ Malen parte da metà campo e semina il panico in tutta la difesa avversaria fino al tiro finale deviato in calcio d’angolo.

La Cremonese cerca di pareggiare facendo entrare due attaccanti ma, con tre punte, si espone alle ripartenze della Roma che, con Venturino a destra e Malen al centro, trova ora lo spazio giusto.

Al 76′ arriva il secondo gol. Altro calcio d’angolo da destra, batte El Aynaoui, sempre sul primo palo, dove Cristante stavolta prolunga di tacco in mezzo all’area, dove arriva Ndika da solo e, al suo terzo tentativo, finalmente segna il gol del raddoppio giallorosso: 2-0.

All’81′ occasionissima per la Cremonese: imbucata per Vardy ma Svilar compie una super parata in uscita bassa e non consente ai grigiorossi di accorciare le distanze.

Due minuti dopo, altra occasione per la Cremonese su azione prolungata che porta Thorsby a colpire da solo di testa ma, fortunatamente, la palla va alta sopra la traversa.

Entra Ziolkowski per Celik, con lo spostamento di Wesley a destra e Pisilli a sinistra, e ritorna la difesa a tre per tamponare le velleità avversarie che vengono definitivamente spente all’86′ con il terzo gol.

Imbucata di Konè per il solito movimento di Malen che si attira tre difensori, appoggia a Pisilli che, di destro, infila imparabilmente l’incolpevole Audero ed è 3-0.

Un minuto dopo è Venturino ad andare vicino al quarto gol con una gran bella azione solitaria a destra e un bellissimo tiro a giro di sinistro uscito di poco.

Al 91′, in pieno recupero, Pisilli va vicino al raddoppio inserendosi da dietro su cross di Venturino ma la palla esce di pochissimo.

Ormai si aspetta solo il fischio finale che arriva al 94′, con il triplice fischio dell’arbitro che sancisce la vittoria della Roma, strameritata.

Partita complessa nel primo tempo, dove la Roma, priva dei due migliori fantasisti, Dybala e Soulè, non è quasi mai riuscita a trovare il tocco o il tiro giusto per andare in gol, malgrado la prova sempre ottima di Malen che da solo regge tutto l’attacco.

La sensazione era che si sarebbe sbloccata con un calcio da fermo, e così è stato. Fondamentale la mossa di Gasperini di rientrare in campo nel secondo tempo con un modulo diverso, con Cristante avanzato che ha portato scompiglio nella difesa avversaria, e brava la squadra a non perdere mai la testa ma a giocare ragionando, cercando gli spazi giusti.

Una volta sbloccata la partita, la Cremonese si è aperta per cercare il pareggio e i giallorossi si sono rilassati; gli altri due gol sono stati la logica conseguenza e il sigillo di una superiorità mai messa in discussione.

Ottime le prove di Malen, Ndika, Cristante e poi di Venturino da subentrato, che ha portato quel movimento davanti che meritava il gol.

Sottotono la prova di Konè, non tanto per il solito generoso movimento ma per alcuni errori in appoggio un po’ marchiani e per due-tre tiri in porta da dimenticare immediatamente.

Tre punti che significano tantissimo. Visti i risultati di Juventus, Napoli e Milan, la Roma ora è di nuovo terza insieme al SSC Napoli con 50 punti, a 4 punti dal secondo posto, che è poi lo stesso vantaggio sulla Juventus, che si affronterà domenica prossima in uno scontro diretto che potrà dire molto sul prosieguo del campionato, con un occhio a Como ed Atalanta BC che sono ora a 5 punti di svantaggio dai giallorossi.

Fondamentale anche non aver preso cartellini da parte di Ndika, Mancini e Wesley, malgrado siano rimasti in campo per tutta la partita, e quindi saranno a disposizione per la prossima importantissima partita, che si potrà giocare sapendo comunque che, anche perdendo, si sarebbe sempre avanti, ma che vincendo si metterebbe forse un solco decisivo per la lotta al quarto posto.

Insomma, una domenica molto favorevole alla Roma, che ha finalmente sfruttato l’occasione di altri risultati favorevoli, cosa rara nella storia giallorossa.

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