Crisi Amt, sindacati contro la rimodulazione del servizio

Genova. Nessun taglio di km, ma una rimodulazione del servizio, stimato in 95 turni, attraverso la limatura delle percorrenze, la riduzione delle soste ai capilinea e l’eliminazione di 10 turni di verifica. È quanto emerge dalla discussione per approfondire il piano industriale tra Amt e i sindacati. Una visione che non piace ai rappresentanti dei lavoratori. La segreteria Faisa Cisal ritiene “insensate e provocatorie” queste proposte: “Abbiamo ribadito la nostra assoluta contrarietà anche in modo acceso per sottolineare il concetto”.
Il piano dovrebbe consentire la sostenibilità dell’azienda insieme alla ricapitalizzazione da parte dei soci pubblici e l’ingresso della Regione Liguria nella compagine.
Per quanto riguarda il cosiddetto ‘fondino’, ossia l’incentivo al pre-pensionamento, per abbassare così il costo del lavoro, la Faisa Cisal riferisce che le domande di adesione sono state un’ottantina. L’azienda stima di arrivare a 200.
Sull’introduzione dei contratti part time (in accesso volontario), la sigla sindacale spiega che prima l’azienda aprirà una manifestazione di interesse. Saranno diverse le proposte e i sindacati restano in attesa.
Una nota positiva c’è, almeno, secondo quanto riporta la Faisa Cisal: i fermi dei mezzi sono in diminuzione perché stanno iniziando ad arrivare i pezzi di ricambio: da 270 macchine guaste, Amt è scesa a circa 200. Il problema è che continua a mancare il personale. L’azienda spera di tornare ad assumere dai mesi di giugno – luglio.
Brutte notizie invece per il trasporto provinciale e soprattutto per chi utilizzava i cosiddetti servizi integrativi: scolastici, diversificati, noleggi e autostradali. L’azienda prevede di abbandonarli gradualmente.
Il piano di risanamento Amt: revisione linee e organico ridotto di 300 unità
Riduzione di organico di circa 300 unità entro il 2031 a fronte di una “diminuzione dei volumi di servizio offerto”, efficientamento di turni di lavoro e introduzione dei contratti part-time, riconversione degli inidonei alla guida ad attività di verifica dei titoli di viaggio per contrastare l’evasione. Sono le misure di efficientamento previste dal piano di risanamento di Amt, analizzato negli ultimi giorni dai sindacati. Un pacchetto che varrà complessivamente 20 milioni di euro, più di quanto ipotizzato negli scorsi mesi.
Le organizzazioni sindacali, sin dall’inizio, non si sono dette disponibili a sottoscrivere accordi sindacali che siano peggiorativi delle condizioni economiche e normative del personale.
Nei prossimi anni, dunque, a pagare saranno gli utenti. Il Comune ha diffuso una nota in cui spiega che ‘la situazione di crisi di Amt renderà certamente necessario intervenire sull’organizzazione delle linee, probabilmente anche prima dell’entrata in servizio dei quattro assi’ (prevista non prima del 2027).




