Marche

Crescere Leggendo: Fermo punta sui libri per costruire comunità. Partnership con Monterubbiano per il bibliobus

Il Bibliobus: una biblioteca su ruote

È forse la novità più visibile, anche se in realtà è un ritorno, ma in altre vesti, grazie a un nuovo furgone. Si tratta del Bibliobus, un mezzo elettrico acquistato dall’Associazione Giovani, Territorio e Cultura con il contributo di Invitalia e personalizzato con una grafica che lo rende immediatamente riconoscibile: una libreria illustrata sulla fiancata, le immagini rappresentative della città di Fermo e il logo della social radio “Mamma esco a fare due passi” applicati sia frontalmente che posteriormente. A bordo, una scaffalatura dedicata per facilitare l’accesso ai libri, oltre a un gazebo da dispiegare durante le soste per creare un vero e proprio punto di lettura a cielo aperto.

Il Bibliobus non sarà soltanto una biblioteca su ruote. «Avrà una doppia anima: da un lato il servizio itinerante di prestito libri ed e-book su tutto il territorio fermano, con l’obiettivo di garantire l’accesso alla lettura anche nelle aree meno servite. Dall’altro, una piattaforma mobile per eventi culturali: presentazioni di libri, momenti di socializzazione intergenerazionale, interviste e raccolta di testimonianze delle comunità locali su temi legati a tradizioni, memoria e identità del territorio» ha spiegato Giuseppe Iadonato dell’associazione Giovani, Cultura e Territorio.

«La logica si rovescia, non sono i cittadini ad andare verso la Cultura, ma è “lei” stessa a bussare alla loro porta» ha specificato l’assessora Micol Lanzidei, sottolineando come il bus toccherà diversi quartieri di Fermo, tra cui Tre Archi e Marina Palmense.

Gli appuntamenti finora realizzati hanno già lasciato il segno: da Alessia Piperno a Tony Capuozzo a Fermo, passando per Letizia Venturini e il suo intervento sulla violenza di genere a Monterubbiano. Il programma guarda avanti con Marco Squarcia sullo sport e, a maggio, con Andrea Rambotti sui social media.

Il prossimo appuntamento è già fissato: il 18 aprile a Porto San Giorgio. Il giorno dopo, il 19, il mezzo sarà a Fermo durante il concerto della Bandabardò. Il calendario proseguirà poi con tappe a Monterubbiano, Montegranaro e gli altri Comuni del territorio, con una cadenza settimanale fino a tutto settembre. Entusiasta la bibliotecaria di Monterubbiano Ludovica Tassotti che ha spiegato di credere molto nell’iniziativa e, parlando della biblioteca locale, ha specificato: «Abbiamo lavorato molto negli ultimi anni: oggi la biblioteca apre due volte a settimana, contro una sola di qualche anno fa. I bambini la frequentano di più, ma vogliamo allargare la platea. Puntare sui piccoli lettori significa investire su quello che verrà».

Fermo sui Libri: in estate si parla di distopia

La rassegna letteraria estiva è da anni uno degli appuntamenti culturali più attesi del Fermano. Pensata undici anni fa, secondo i suoi promotori, come veicolo della cultura in senso orizzontale e spazio di cittadinanza attiva, per il 2026 ha scelto come filo conduttore la distopia. «Sono tempi tempestosi, a volte paradossali – ha spiegato l’organizzatrice Oriana Salvucci durante la presentazione – Abbiamo pensato di adottare la distopia come fil rouge, con riferimenti filosofici che vanno da Foucault a Derrida, e letterari come Orwell e Huxley».

Il programma percorrerà le serate estive a Piazzale Azzolino e Villa Vitali:

  • 18 giugno — Marco Revelli, politologo e storico, apre il ciclo con una riflessione su democrazia, disuguaglianze e situazione politica internazionale
  • 25 giugno — Angelo D’Orsi presenta Catastrofe neoliberista
  • 4 luglio — Licia Troisi con le Guerre del Multiverso
  • 8 luglio — Nicoletta Verna presenta L’inverno delle stelle
  • 10 luglio — Giorgio Zanchini, direttore della Scuola di giornalismo di Urbino, sul ruolo dell’informazione e dei media
  • 12 luglio — Roberta Recchia con Tutta la vita che resta
  • 31 luglio — Domenico Iannaccone con Dentro le crepe del reale
  • 6 agosto — Daniela Lucangeli chiude la rassegna a Villa Vitali

Su Iannaccone, Salvucci ha le idee chiare: «L’ho voluto fortemente, perché è un giornalista d’inchiesta che ci guida dentro le crepe del reale. È un viaggio nelle marginalità, nelle solitudini del nostro tempo, tra coloro che non hanno voce e non hanno ascolto». A chiudere sarà Daniela Lucangeli, psicologa e pedagoga dell’Università di Padova, originaria di Porto San Giorgio, esperta di empatia.

Una biblioteca in crescita

La presentazione di stamattina è stata anche l’occasione per fare il punto sul quinquennio 2020-2026 delle attività della Biblioteca “Romolo Spezioli”. I numeri raccontano un’istituzione in piena salute: nonostante la pandemia, la Biblioteca Spezioli ha mantenuto aperti i servizi fondamentali, introducendo l’orario continuato dalle 8,30 alle 18,45 e raggiungendo una media di apertura di 307 giorni l’anno. In cinque anni si sono registrate 128.000 presenze nelle sole sale di lettura, i prestiti di opere moderne hanno superato quota 22.000 — più del doppio rispetto al quinquennio precedente — e i gruppi scolastici in visita guidata sono passati da 150 a 270.

Sul fronte culturale, la biblioteca ha organizzato 24 mostre, partecipato o promosso 32 convegni e realizzato 129 presentazioni editoriali nell’ambito di rassegne come Letture Fermane, Libri in piazza e Il cortile dei libri. « Siamo riusciti anche a sfondare il muro dell’audiovisivo in tutte le forme e dimensioni» ha sottolineato la direttrice Leonori, ricordando come la Sala del Mappamondo sia diventata un simbolo, un’immagine molto utilizzata come per esempio nello spot della Regione con Tamberi e come l’attività sui social sia triplicata. La biblioteca ha inoltre assunto il ruolo di capofila per il Sistema Territoriale Piceno e per il Sistema bibliotecario cittadino.

Blibliobus

Maria Chiara Leonori con il lavoro dei ragazzi di Arca

Da sinistra: Maria Chiara Leonori, Micol Lanzidei, Oriana Salvucci, Andrea Marsili


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