Crescere attraverso l’arte: creatività, teatro e musica al Liceo di Partinico

Per le studentesse e gli studenti è un periodo di scelte che li condurranno verso il futuro. Abbiamo intervistato a questo proposito la FS per l’Orientamento prof. Tony Caronna, per conoscere le linee didattiche del Liceo “Felicia e Peppino Impastato” di Partinico.
Perché la creatività è così importante nella formazione dei ragazzi del Liceo di Partinico?
Perché la creatività rappresenta una via privilegiata per la crescita personale e culturale dei liceali. Attraverso proposte come il “Progetto lettura ad alta voce”, le attività teatrali e la curvatura “Teatro e Musica”, la scuola accompagna i liceali nella scoperta dei propri talenti, aiutandoli a immaginare e costruire un futuro in cui potersi esprimere con competenza e sensibilità artistica.
Quali risultati confermano la validità di una didattica fondata sulla creatività?
La validità di questo approccio emerge dalla partecipazione sempre più consapevole ed entusiasta degli studenti alle proposte che uniscono musica e teatro. Tali attività si inseriscono in un percorso di crescente professionalizzazione dell’offerta formativa, in continuità con quanto realizzato negli ultimi anni e in preparazione della nuova curvatura “Teatro e Musica” dell’indirizzo classico.
Il Liceo offre opportunità creative anche agli studenti degli altri indirizzi?
Sì, il Liceo di Partinico ha scelto di estendere tali opportunità a tutti i liceali, indipendentemente dall’indirizzo di studio. L’osservazione di un interesse sempre più marcato verso le attività creative ha spinto la scuola a proporre percorsi formativi sempre più stimolanti e inclusivi.
In che modo queste proposte contribuiscono alla crescita degli studenti?
Le attività creative alimentano la curiosità dei ragazzi, grazie al confronto diretto con artisti e professionisti del settore. Questo permette lo sviluppo di competenze di alto livello, unendo conoscenza teorica ed esperienza concreta, fondamentali per affrontare un futuro sempre più competitivo. Per questa ragione negli ultimi anni vengono realizzati presso il nostro liceo il “Laboratorio teatrale”, il “Laboratorio musicale” e il “Progetto lettura ad alta voce”.
Progetti teatrali e musicali sono noti in diversi istituti, ma cos’è il “Progetto lettura ad alta voce” e come si infierisce in questo circuito di creatività?
Anche il “Progetto lettura ad alta voce” è un’iniziativa ormai consolidata, svolta in orario extracurricolare e coordinata dalla prof.ssa Enza Maria D’Angelo. Ogni anno coinvolge numerosi studenti che vi partecipano con grande entusiasmo, perché la lettura diventa un’attività performativa, che coinvolge la totalità della persona alla ricerca di un uso della voce e del gesto in modo artistico e persuasivo; inoltre, contribuisce fortemente alla maturazione della consapevolezza di sé in relazione agli altri. Naturalmente, tale percorso richiede la presenza di Maestri specialisti del teatro.
Quali esperienze ha offerto il progetto nel corso degli anni?
Nel tempo il progetto ha proposto una ricca varietà di incontri: dialoghi con autori e attori di rilievo del panorama nazionale, come Simonetta Agnello Hornby, Dacia Maraini, Enrico Galiano, Lia Levi, Matteo Nucci e Pamela Villoresi.
Chi sono gli ospiti di quest’anno del progetto di lettura ad alta voce?
Quest’anno il progetto ospiterà professionisti provenienti dalle più autorevoli accademie di recitazione italiane, attori, registi, drammaturghi e maestri delle tecniche della recitazione e della lettura ad alta voce, tra cui Giuseppe Sartori, Graziano Piazza, Alessandro Albertin e Alfonso Veneroso, per realizzare con momenti formativi con artisti che gli studenti hanno già conosciuto come protagonisti delle stagioni teatrali dei teatri antichi di Siracusa, di Catania e del teatro Biondo di Palermo.
Quali competenze svilupperanno gli studenti grazie a questi incontri?
Gli studenti saranno guidati nello studio della voce e del gesto come forme d’arte, imparando come leggere testi in versi e in prosa, narrare in modo coinvolgente e parlare in pubblico con efficacia, attraverso il teatro di narrazione e l’oratoria.
Come si articola il percorso?
Il progetto si articola in vere e proprie lezioni individuali, che culminano in una performance finale di lettura ad alta voce, momento di sintesi e valorizzazione del lavoro svolto.
Che ruolo hanno le esperienze teatrali esterne nella formazione degli studenti?
Grazie ai progetti FSL (ex PCTO) e alla partecipazione agli spettacoli del teatro Biondo per la prosa, del teatro Massimo per l’opera, del teatro greco-romano di Catania e del teatro greco di Siracusa per la tragedia classica, gli studenti sono diventati fruitori consapevoli delle diverse forme teatrali, sensibili alla qualità artistica, culturale ed esperienziale.
Perché nasce la curvatura “Teatro e Musica”?
La partecipazione attiva e numerosa alle attività artistiche ha portato alla scelta di introdurre, a partire dal prossimo anno scolastico, la curvatura “Teatro e Musica” per il Liceo classico, che prevede ore teoriche e laboratoriali all’interno dell’orario curricolare.
Qual è la visione educativa che sostiene questo progetto?
Una scuola che coniuga tradizione e innovazione deve sapersi mettere in ascolto delle potenzialità e degli interessi dei ragazzi, trasformando i sogni di oggi nella realtà del futuro.
Chi rende possibile tutto questo percorso?
Tutto ciò è possibile grazie alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Lucia La Fata, che crede profondamente nelle studentesse e negli studenti e si prende cura dei bisogni di ciascuno, per il bene di tutta la comunità scolastica.
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