Cresce il comparto wellness in Italia: a Bergamo un nuovo modello di benessere urbano

Wellness e longevità esperienziale, secondo il report Altagamma-Bain & Company 2025 stanno diventando i principali motori di crescita del lusso. E dai dati del Global Wellness Institute, il settore ha già numeri di tutto rispetto. Per il turismo wellness in Italia il valore ha raggiunto i 20 miliardi di dollari, in crescita del 7,8% annuo. Per il mercato spa, fatturato di 4,8 miliardi di dollari, in crescita del 4,4% annuo e sesta posizione nella classifica mondiale del settore. E ancora, in crescita del 25% il wellness real estate che si rivela il comparto più dinamico del settore mentre il mental wellness negli ultimi cinque anni ha registrato un +11%. In questo contesto, il 15 gennaio scorso, ChorusLife ha portato a Bergamo un formato inedito per il benessere urbano.
Si tratta di ChorusLife Immersive Spa, una struttura di 9.000 metri quadri di spazio dedicato al benessere, concepiti come sistema integrato di architettura, identità sensoriale e gestione dell’esperienza, all’interno del nuovo smart district bergamasco. Il progetto si distingue per tre leve strutturali: coerenza, ancoraggio culturale e gestione degli spazi come leva di qualità.
Innanzitutto il percorso, costruito da una sequenza spaziale che attraversa cinque mondi culturali distinti: Roma, Giappone, Himalaya, Marocco e paesi nordici, ognuno con una propria logica ambientale, un proprio sistema sensoriale e un ambiente sonoro della durata di oltre un’ora, sincronizzato con il sistema di illuminazione. Profumo e suono diventano così componenti funzionali dell’esperienza, che operano sulla fisiologia del visitatore. Ognuno di questi mondi infatti parte da quella geografia per definire ogni componente del progetto anziché costruire un’atmosfera ispirata a quella determinata geografia. Con l’identità olfattiva di ogni area che nasce dalle tradizioni aromatiche del luogo di riferimento e con il paesaggio sonoro composto sulle frequenze, gli strumenti e i materiali di quella cultura. In questo modo, il visitatore non entra in una scenografia a tema ma attraversa un sistema in cui ogni stimolo ha una provenienza. In pratica, una coerenza di origine che produce un’esperienza.
Infine, la gestione degli spazi come leva di qualità. Per scelta di posizionamento, in un settore orientato alla massimizzazione dei flussi, spiegano da ChorusLife Immersive Spa, “abbiamo scelto di non competere sul volume, la qualità dell’esperienza richiede che lo spazio non venga saturato”. Cosa che si traduce con l’accesso regolato attraverso una soglia di capienza definita, calibrata sulla dimensione degli ambienti e sulla natura del percorso, così lo spazio non compresso diventa la condizione che rende possibile l’intera promessa del progetto ovvero il silenzio dove necessario, la distanza personale garantita e la permanenza senza pressione.
Questo progetto si inserisce all’interno del nuovo smart district ChorusLife di Bergamo, un intervento di rigenerazione urbana che ospita residenze, spazi commerciali e servizi integrati in una regione come la Lombardia che rappresenta il primo mercato italiano per fatturato del benessere, con il 48,3% del totale nazionale del comparto cosmetico. L’area bergamasca poi, è caratterizzata da un bacino d’utenza ad alta capacità di spesa, e presenta un livello di dotazione inferiore rispetto all’offerta di qualità disponibile nel capoluogo regionale. Cosa che rappresenta un vantaggio di first mover che, in assenza di concorrenza diretta di pari scala e profondità progettuale, crea le condizioni per un posizionamento stabile nel lungo periodo.
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