Ambiente

Crea, nel quarto trimestre 2025 cresce primario, export motore del settore – Mondo Agricolo

Andamento positivo per il settore
primario e l’export agroalimentare nel IV trimestre del 2025. A
rilevarlo è CreAgritrend, il bollettino trimestrale messo a
punto dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi
dell’economia agraria (Crea) con il suo Centro di Ricerca
Politiche e Bioeconomia.

   
Con l’analisi economica effettuata sono registrati segnali
positivi per l’economia italiana nel quarto trimestre del 2025
con il Pil che segna un incremento tendenziale dello 0,8%
rispetto allo stesso periodo del 2024. In aumento anche il
valore aggiunto nei principali settori: industria (+1,7%),
agricoltura (+0,6%) e servizi (+0,4%). Su base congiunturale, il
Pil – informa il Crea – registra un lieve incremento (+0,3%)
rispetto al terzo trimestre 2025, insieme al valore aggiunto di
industria (+0,8%), agricoltura (+0,2%), e servizi (+0,1%).
Sul fronte della domanda interna, prosegue la crescita degli
investimenti fissi lordi (+0,9% rispetto al trimestre
precedente) e della spesa delle famiglie per beni durevoli
(+0,3%) confermando un trend positivo ormai consolidato. Lieve
miglioramento anche per i consumi finali nazionali (0,1%).

   
Il rapporto evidenzia che fra ottobre e dicembre 2025, la
produzione dell’industria alimentare e delle bevande mostra
segnali di rallentamento, in controtendenza rispetto
all’andamento positivo del manifatturiero con una flessione
lieve per l’industria alimentare (-0,1% rispetto allo stesso
periodo nel 2024) e più marcata per l’industria delle bevande
(-3,6%). Il fatturato dell’industria alimentare cresce sia sul
mercato estero (+8,3%) sia su quello interno (+3,3%).

   
Diversamente, il settore delle bevande evidenzia una dinamica
meno favorevole, con diminuzioni in entrambe le aree (-10,3% sul
mercato estero e -4% su quello interno).

   
Le esportazioni agroalimentari continuano ad aumentare (+3%
in valore rispetto periodo dell’anno precedente) nonostante
l’aumento dei dazi imposti dagli Usa e le tensioni
internazionali. Anche le importazioni agroalimentari sono in
aumento (+6,6% rispetto allo stesso trimestre del 2024), con
incrementi rilevanti da Francia, Paesi Bassi e Belgio (oltre il
10%) e un picco dal Brasile (+30%). La Francia risulta il
principale fornitore, superando la Germania.

   

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