Crans‑Montana. Crepet: “Se fossi un Preside chiederei agli studenti di scrivere un tema”

Il locale Le Constellation era pieno. La notte di Capodanno, nel cuore di Crans‑Montana, decine di ragazzi si erano dati appuntamento per salutare il nuovo anno. Poi le fiamme, il caos, l’evacuazione. Il rogo scoppiato nel seminterrato ha trasformato una festa in tragedia: tre giovani sono morti, molti altri sono rimasti feriti. Tra loro anche diversi studenti italiani, in Svizzera per vacanza studio. In pochi minuti la vacanza è diventata lutto.
Nel silenzio che è seguito, tra testimonianze, ricostruzioni e polemiche, lo psichiatra Paolo Crepet ha scelto di non commentare subito quanto accaduto, riferisce IlGiorno in un post FaceBook.
Nel suo intervento un invito più diretto riguarda la scuola. Crepet non immagina una rimozione collettiva, ma un confronto vero. “Io mi aspetterei che nelle scuole, il luogo dove i ragazzi e le ragazze vivono una bella parte della loro quotidianità, si parli di questa tragedia per capire cosa ne pensano” — spiega. E aggiunge: “Se fossi un preside chiederei di scrivere, per esempio, un tema su quello che è accaduto e ne discuterei”.
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