«Costretti a dirottare i pazienti fuori»
OSIMO È stata una mattinata da incubo quella di ieri, per i pazienti della Radiologia della sede di Osimo dell’Inrca. Un danno alla rete elettrica ha messo fuori uso le attrezzature del reparto e quasi tutte le prestazioni sono state spostate nella sede di Ancona dell’istituto. «È iniziato tutto domenica sera, intorno alle 21. Una serie di black out continui ha destabilizzato i nostri macchinari. Tutto si è bloccato, andare avanti con la normale attività era impossibile», spiega il dottor Enrico Paci, primario di Radiologia dell’istituto per le cure geriatriche. A quel punto, tutte le attività della mattinata sono state sospese e i pazienti dirottati ad Ancona.
I rilievi
Ad Osimo sono rimaste solo le ecografie e gli interventi sulle piccole articolazioni, che potevano essere eseguite lavorando con i macchinari che non avevano bisogno di alimentazione.
Nel frattempo, i pazienti hanno iniziato a fare la spola. «Alcuni hanno raggiunto il capoluogo in ambulanza- spiegava Paci – Altri, invece, sono patiti autonomamente con la propria auto». Nel frattempo, ad Osimo è subito intervenuto il personale dell’ufficio tecnico, che a breve dovrebbe dare un riscontro rispetto a ciò che è successo. «Pensiamo che si tratti di un danno a una cabina elettrica, ma aspettiamo di conoscere i risultati definitivi dei rilievi», chiarisce il dottor Riccardo Luzi, direttore sanitario dell’Inrca. Per tutta la giornata di ieri le Tac e le altre visite sono state spostate nel capoluogo.
«Non potevamo permetterci di riaccendere le macchine. Se ci fosse stato un nuovo black out avremmo rischiato dei danni permanenti alle grandi attrezzature». In tutto sarebbero state rinviate una dozzina tra Tac e altre prestazioni radiologiche, insieme a un intervento in Ortopedia. Anche quest’ultimo reparto è stato colpito dai black out, anche se in maniera minore. La Radiologia è stata più penalizzata perché il gruppo elettrogeno che ha subito il danno fornisce servizi prevalentemente a quel reparto. «Non siamo ancora certi che riusciremo a poter rientrare già da domattina – ammetteva ieri Paci – Mi sono già organizzato per mantenere tutte le attività del mattino qui ad Ancona, sicuramente non riuscirò a farle ad Osimo». Una timeline condivisa anche dal dottor Luzi. «Al momento ripartire non è proprio consigliabile, ma staremo a vedere».
I vertici dell’istituto per le cure geriatriche fanno sapere che, nonostante tutte le difficoltà con cui i sanitari si trovano a fare i conti giornalmente, un danno di queste proporzioni non si era mai verificato. All’Inrca, nel frattempo, si rimane in bilico. «Staremo a vedere gli sviluppi e, per ora, rimarremo qua, in attesa di aggiornamenti dai tecnici».




