così la rete salva i ragazzi dalle crisi in classe
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Rispondere alle crisi comportamentali ed emotive degli studenti con un intervento tempestivo, per evitare la sospensione o l’isolamento e garantire il reinserimento in classe. Con questo obiettivo è stato presentato ufficialmente a Pordenone il progetto “SpazioPonte”, il nuovo dispositivo educativo promosso dall’associazione Calzini Spaiati. Alla presentazione dell’iniziativa ha preso parte anche l’assessore Riccardo Riccardi, a testimonianza di una sperimentazione che punta a diventare un modello integrato replicabile su scala regionale.
La forza di “SpazioPonte” – intervento pilota della durata di 9 mesi che ha già visto una positiva fase di test su studenti delle scuole primarie e secondarie – sta nella creazione di una vera e propria rete di comunità. Il progetto mette in sinergia l’associazione proponente, gli istituti scolastici del territorio, l’amministrazione comunale e i servizi di Neuropsichiatria Infantile. L’iniziativa prevede l’attivazione di un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, pedagogisti e tecnici del comportamento. Qualora la permanenza dell’alunno in aula diventi momentaneamente complessa a causa di problemi di autoregolazione o disturbi del neurosviluppo, entra in gioco lo “SpazioPonte”: uno spazio di accoglienza e regolazione temporanea. Qui lo studente prosegue la didattica (anche a distanza) ed esegue le verifiche, evitando l’accumulo di assenze o l’allontanamento forzato, mentre si lavora per preparare un graduale e sereno rientro nel gruppo classe.
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