Basilicata

Cosenza, in ospedale arrivano i robot contro le infezioni

Il progetto “Copernico Prismed” introduce tre robot-Oss in Rianimazione e Pronto soccorso a Cosenza: obiettivo, -80% di infezioni ospedaliere


«Con questo progetto puntiamo ad abbattere del 70-80% l’impatto delle infezioni ospedaliere». Ieri, venerdì 13 marzo 2026, l’Azienda ospedaliera di Cosenza ha presentato i tre robot-Oss del progetto “Copernico Prismed” che da gennaio hanno iniziato a circolare all’interno dei reparti di Terapia intensiva e Pronto soccorso da gennaio. Non proprio l’avvento della robotica, che nelle sale operatorie è già ampiamente utilizzato, né una novità assoluta in Italia. Ma certamente la prima volta in Calabria.

TRE ROBOT OSS CONTRO LE INFEZIONI A COSENZA

Tre robot, noleggiati per un anno al costo di 139mila euro, come anticipato ieri dal Quotidiano, che sostanzialmente standardizzano le procedure per la pulizia dei pazienti più fragili. L’obiettivo è, appunto, ridurre il più possibile la contaminazione incrociata, l’errore e standardizzare le procedure.

«L’idea – ha detto il primario del reparto di Rianimazione dell’ospedale cosentino, Andrea Bruni – è nata dal fatto che le infezioni ospedaliere rappresentano ormai un problema emergente. L’Oms stima che nel 2050 le infezioni faranno più vittime di quelle che fanno adesso le malattie tumorali; quindi, abbiamo ritenuto opportuno dotarci di una tecnologia che supportasse gli operatori sanitari nel contrasto alle infezioni ospedaliere. I robot non sostituiscono gli Oss, aiutano ad effettuare tutte le operazioni di igiene dei pazienti seguendo dei protocolli rigidi»

I RISULTATI

E i risultati, ci sono. Tanto da diventare già un punto di riferimento per gli operatori, formati, chiamati a gestirlo durante le operazioni. Per il Dg De Salazar ora non si torna più indietro. «Ci scommetto subito che in tre o quattro mesi tutti gli ospedali italiani si doteranno di questo robot. Abbiamo mixato quello che tutti predicano ma pochi fanno, l’intelligenza artificiale, con una visione».

COME SONO FATTI I ROBOT OSS

In sé la macchina è un cilindro dotato di sensori di movimento e due “occhi” digitali pensati più per effetto estetico rassicurante che per utilità. Il vero cuore della macchina è la capacità di leggere il paziente, impostarsi su procedure specifiche per singolo intervento e muoversi in libertà tra i corridoi preparando, al tempo stesso, tutto il necessario per l’igiene. Serbatoi interni autoriscaldanti, carrello di trasporto, spruzzino gestito da un operatore per l’applicazione. Il tutto guidato da un’intelligenza artificiale che non trasmette dati all’esterno ma è capace di aggiornare la cartella clinica in piena autonomia.


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