Cosenza Calcio nel caos: si dimette anche l’addetto stampa Giovanni Folino
Cosenza Calcio nel caos: si dimette anche l’addetto stampa Giovanni Folino: Ingerenze e imposizioni da parte dell’amministratore unico Scalise tra le motivazioni della decisione e le scuse alla città e ai tifosi.
COSENZA – La misura evidentemente era colma. Da tempo i rapporti tra il responsabile della comunicazione del Cosenza Calcio, Giovanni Folino, e la proprietà del Cosenza Calcio (o, meglio, in particolare con l’amministratore unico, la dottoressa Rita Scalise) si erano deteriorati. Adesso è arrivata la comunicazione ufficiale delle dimissioni dello stesso Folino dal ruolo occupato nel club fin dalla scorsa estate. Questo il comunicato: «Con la presente comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni dal ruolo di Responsabile della Comunicazione del Cosenza Calcio. È una decisione che assumo con rammarico, ma con assoluta convinzione, perché sono venute meno le condizioni minime di fiducia nei confronti dell’Amministratore Unico, il rispetto dei ruoli e l’autonomia operativa indispensabili per svolgere in modo serio e professionale un incarico tanto delicato. Continue sono state le invadenze nel mio settore di competenza e le attività poste in essere a mia insaputa e senza alcun confronto».
NELLE DIMISSIONI DA ADETTO STAMPA DEL COSENZA CALCIO FOLINO RIMARCA « LA COMUNICAZIONE NON PUL ESSERE GESTITA IN MANIERA CONFUSA»
«La comunicazione – continua Giovanni Folino – non può essere gestita in maniera confusa, né può essere svuotata delle proprie responsabilità attraverso interventi esterni e sovrapposizioni che finiscono per compromettere il lavoro, il metodo e la credibilità del ruolo. In questo contesto proseguire non sarebbe stato coerente né sul piano professionale né su quello personale. Resta il rispetto per il Cosenza Calcio, per la sua storia e per una piazza che merita attenzione, serietà e chiarezza».
Poi un messaggio chiaro alla città e ai tifosi. «A tal proposito – sottolinea con forza – desidero chiedere scusa a tutta la tifoseria rossoblù per non aver compreso per tempo alcune criticità e le motivazioni di una sofferenza che andrebbe compresa ed elaborata, senza più voltarsi dall’altra parte facendo finta di nulla. Ringrazio tutte le persone con cui ho collaborato in questi mesi con correttezza e spirito di servizio, in particolare colleghi e operatori dell’informazione».
Source link




