Cosa succederà se Disney cancella Avatar 4 e 5? Ecco il piano di riserva di James Cameron
Il futuro della saga di Avatar è meno scontato di quanto si possa pensare. Mentre Avatar: Fuoco e Cenere continua la sua corsa al box office, James Cameron ha rivelato di avere un piano di riserva nel caso in cui Disney decidesse di non produrre il quarto e il quinto capitolo della franchise. Una dichiarazione che suona come un campanello d’allarme per i milioni di fan che hanno seguito le avventure su Pandora dal lontano 2009.
Durante un’intervista con Entertainment Weekly, il regista non ha usato mezzi termini. Se Avatar 4 e 5 non dovessero vedere la luce, Cameron ha promesso di organizzare una conferenza stampa per rivelare pubblicamente cosa aveva intenzione di raccontare nei film mai realizzati. “Ecco cosa farò. Se non riusciamo a fare il 4 e il 5, per qualsiasi ragione, terrò una conferenza stampa e vi dirò cosa avevamo intenzione di fare“, ha dichiarato. Un gesto che sa di testamento artistico, la volontà di un autore di non lasciare incompiuta la propria visione.
Ma la conferenza stampa non è l’unica opzione sul tavolo. Cameron ha anche espresso il desiderio di trasformare la saga in una serie di romanzi che potrebbero continuare e concludere la storia che aveva immaginato per il grande schermo. “C’è così tanta cultura, retroscena e dettagli laterali su questi personaggi che sono stati sviluppati. Mi piacerebbe fare qualcosa a quel livello di dettaglio granulare“, ha spiegato il regista. L’idea è creare un “registro canonico di ciò che avrebbe dovuto essere“, una sorta di bibbia narrativa per preservare l’integrità della saga.
Nonostante i dubbi, Cameron sembra determinato a lasciare una traccia della sua visione completa. Avatar 4 è attualmente programmato per il 21 dicembre 2029, mentre Avatar 5 dovrebbe arrivare il 19 dicembre 2031. Due date che al momento sembrano più desideri che certezze. Ogni volta che Cameron parla del futuro della saga, sembra abbassare le aspettative, quasi a preparare il pubblico a un possibile addio anticipato. “Non so se la saga andrà oltre questo punto. Spero di sì. Ma, sapete, dimostriamo che il caso d’affari funziona ogni volta che usciamo“, ha commentato.
Il piano B di Cameron, con la sua conferenza stampa e i romanzi potenziali, è quindi più di un semplice ripiego. È una dichiarazione d’intenti, un modo per dire che la storia merita di essere raccontata fino in fondo, con o senza il supporto di uno studio cinematografico. Resta da vedere se Disney sceglierà di continuare a finanziare l’esplorazione di Pandora o se i fan dovranno accontentarsi di scoprire il finale attraverso le parole anziché le immagini. Una cosa è certa: Cameron non lascerà che la sua saga finisca nel nulla, anche se dovrà cambiare medium per completarla.
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