Friuli Venezia Giulia

cosa cambia davvero per famiglie e territori


Tre provvedimenti, un’unica direzione: rafforzare la rete dei servizi e rendere più omogenea la risposta sui territori. È questo il senso del parere favorevole espresso all’unanimità dal Consiglio delle autonomie locali sui tre atti portati all’attenzione della seduta. A illustrarne i contenuti è stato l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi, che ha sottolineato come il lavoro svolto punti “a offrire riferimenti omogenei sui territori e a rafforzare la capacità di risposta dei servizi verso le persone e le famiglie”.

Il progetto di vita: la sperimentazione sui territori

Il primo provvedimento dà attuazione al decreto legislativo 62/2024 e riguarda la definizione del cosiddetto “progetto di vita” per le persone con disabilità. Si tratta di uno strumento che punta a costruire percorsi personalizzati, calibrati sulle esigenze della persona, attraverso una presa in carico più strutturata e integrata. Le indicazioni approvate riguardano i territori coinvolti nella fase di sperimentazione e rappresentano un passaggio preliminare verso l’adozione definitiva del modello.

“Dopo di noi”, risorse e programmazione

Il secondo atto si inserisce nel solco della legge 112/2016, dedicata all’assistenza delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, il cosiddetto “Dopo di noi”. Il provvedimento definisce gli indirizzi di programmazione per l’annualità 2024 e mette a disposizione circa 1,4 milioni di euro per finanziare interventi e percorsi dedicati. Anche in questo caso si tratta di un’adozione preliminare, finalizzata a costruire una pianificazione coerente con i bisogni emergenti.

Sistema sociale integrato: le linee per il 2026

Il terzo provvedimento riguarda invece la programmazione regionale del sistema sociale integrato per il 2026. L’obiettivo è quello di coordinare servizi e interventi, rafforzando l’integrazione tra i diversi livelli di assistenza e migliorando l’efficacia complessiva del sistema. Anche questo atto è stato sottoposto al parere del Cal in forma preliminare e rappresenta uno dei passaggi chiave per definire l’assetto dei servizi sociali nel prossimo anno. Nel complesso, i tre provvedimenti tracciano una linea chiara: costruire un sistema più strutturato, capace di rispondere in modo più uniforme e tempestivo alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie su tutto il territorio regionale.


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