Cosa accade tra gli uliveti della Palestina, i video. Mobilitazione a Magione
Una mobilitazione tra gli ulivi di Montemelino, a Magione, per esprimere solidarietà al popolo palestinese e richiamare l’attenzione sulla distruzione degli uliveti e sulle violenze che accompagnano la raccolta delle olive nei Territori palestinesi. È l’iniziativa promossa dal Comitato Primo Agosto Umbria Palestina, che invita cittadini, associazioni e media locali a partecipare domenica 19 ottobre, alle 9.30, in via del Giglietto 17.
La manifestazione nasce come gesto simbolico di vicinanza ai contadini palestinesi e di difesa della terra e del lavoro agricolo. «Tra le molte cose che l’Umbria condivide con la Palestina ci sono gli uliveti che disegnano le colline – scrive il Comitato –. La cura degli ulivi e la raccolta delle olive non sono solo un lavoro agricolo, ma un gesto identitario, un atto di continuità tra le generazioni».
Il Comitato sottolinea come, in Palestina, custodire un uliveto di famiglia significhi difendere le proprie radici e affermare la continuità di un popolo. Ma proprio in questi giorni, denuncia, gli uliveti palestinesi «sono sotto assedio»: vengono distrutti, incendiati e depredati da gruppi di coloni, con conseguenze drammatiche per le famiglie e per l’economia locale.
L’Umbria, «terra di ulivi», diventa così il luogo scelto per un’azione di testimonianza e di solidarietà. L’appello del Comitato è rivolto al governo italiano e alla comunità internazionale, affinché intervengano per fermare i soprusi e garantire il diritto dei palestinesi a vivere e lavorare nella propria terra.
L’iniziativa si concluderà con un momento collettivo tra gli ulivi di Montemelino, dove i partecipanti sono invitati a portare con sé una bandiera della Palestina o della pace, come segno di vicinanza a chi in quelle stesse ore, a migliaia di chilometri di distanza, lotta per raccogliere le proprie olive.
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