Politica

Corte Suprema USA boccia i dazi voluti da Trump: violano legge federale

L’attesa sentenza della Corte Suprema Usa è arrivata. Ed è una storica bocciatura per la politica commerciale che il presidente Donald Trump ha messo al centro del suo secondo mandato. Con sei voti a favore e tre contrari la Corte – la cui maggioranza è di nomina repubblicana, con tre giudici nominati dallo stesso Trump durante il primo mandato – ha bocciato i dazi reciproci sancendo che il tycoon ha oltrepassato i limiti della sua autorità imponendo tariffe sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act del 1977.

Quella legge dà al presidente l’autorità di affrontare “minacce straordinarie” in caso di emergenza nazionale, inclusa quella di “regolare” l’importazione” di “beni esteri”, ed è stata approvata negli anni 1970 per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale dopo i dazi imposti da Richard Nixon per affrontare la crisi della bilancia dei pagamenti in seguito al crollo del sistema monetario di Bretton Woods. La norma non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente.

Il caso è stato intentato da diverse di aziende americane, a cui si sono uniti 12 Stati che lamentavano a loro volta di essere stati danneggiati dai dazi.


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