Liguria

Corso Europa, sensori sui viadotti Bagnara e Castagna: scatta il monitoraggio strutturale


Genova. Arrivano i sensori su due viadotti di corso Europa considerati maggiormente critici nell’ambito del piano di controlli e manutenzioni disposto dal Comune di Genova.

Nei prossimi giorni gli uomini della Istemi srl, cui il Comune ha affidato l’incarico per l’effettuazione delle verifiche sulla base delle vigenti linee guida ponti, installeranno i sensori necessari per avviare il monitoraggio strutturale del viadotto Bagnara, che sovrasta l’omonima vallata delle alture di Quinto per 263 metri, e sul viadotto Castagna, a Quarto.

I tecnici utilizzeranno una piattaforma mobile, operazione che comporterà nei tratti interessati di corso Europa il limite di velocità di 30 km orari, il divieto di fermata e il divieto di transito pedonale. Per il viadotto della Castagna le misure scattano alle ore 8.30 di lunedì 19 ottobre e restano in vigore sino 17 del 9 novembre, per il Bagnara dalla mattina del 22 ottobre al pomeriggio del 28 sulla carreggiata di levante e dal 29 ottobre al 9 novembre su quella di ponente.

Le infrastrutture individuate come prioritarie per il monitoraggio sono i viadotti Sturla, Locchi, Frangioni, Priaruggia, Castagna, Bagnara, il San Pietro, Majorana, Filzi, Majorana bis; cavalcavia Donato Somma rampa uscita est, rampa accesso est, allargamento Donato Somma.

A inizio settembre a Tursi si è riunita la commissione dedicata a fare il punto sul tema della manutenzione straordinaria e del controllo dei ponti, dei viadotti e degli impalcati stradali di competenza comunale. Il Comune ha censito e analizzato 679 infrastrutture. Di queste, secondo la prima campagna di ispezioni, il 39% sono state classificate in classe di attenzione alta (25,76%) o medio-alta (13,20%), un dato che genera grandi preoccupazioni perché significa che potrebbero essere necessari lavori su 245 strutture di competenza comunale, se i monitoraggi confermeranno questi risultati. L’impegno economico a regime stimato dall’assessorato si attesta intorno ai 13,5 milioni di euro all’anno tra ispezioni, verifiche accurate, monitoraggi strumentali e manutenzioni urgenti. 

“I risultati delle ispezioni ci dicono che la situazione richiede la massima attenzione – aveva detto l’assessora ai Lavori Pubblici  all Manutenzioni Massimo Ferrante – quasi il 40% delle strutture ispezionate è stato inserito in una classe di attenzione alta o medio-alta. Serve un’operazione di verità e di prevenzione costante”.

Ferrante aveva quindi ribadito la necessità di sbloccare i 40 milioni di euro rimasti dai fondi Aspi concessi come ristoro per il crollo del ponte Morandi, in particolare per corso Europa, dove si rischia la chiusura di corso Europa ai mezzi pesanti: “La priorità assoluta è politico-istituzionale: Regione Liguria non deve mettersi di traverso allo sblocco dei 40 milioni di euro residui. Soldi che il presidente di Regione ha bloccato, vincolandoli a interventi sulla mobilità smart, mentre il Comune chiede giustamente di poterli destinare ai monitoraggi e alla sicurezza dei ponti. La Regione, inoltre, aveva promesso lo stanziamento di 5 milioni complessivi per le ispezioni, un impegno a oggi non ancora onorato”.

“Le nostre strutture hanno ormai 60-70 anni e in passato non sono mai stati fatti lavori di manutenzione adeguati. La legge straordinaria è un ottimo strumento, ma ci auguriamo che lo Stato preveda canali di finanziamento strutturali”, aveva concluso Ferrante.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »