Emilia Romagna

Cori e oggetti contro di noi


Non solo tra la stazione e piazza XX Settembre per respingere i manifestanti violenti. Sabato sera le forze dell’ordine hanno utilizzato lacrimogeni sotto la tettoia Nervi di piazza Lucio Dalla, dove la tensione tra cittadini e agenti è salita rapidamente in contesto slegato dalla guerriglia che ha gettato nel caos la zona dello scalo ferroviario.

L’episodio nasce intorno alle 21:30, quando un contingente di poliziotti ha raggiunto la piazza coperta del quartiere Bolognina e il parco vicino, dove sono presenti chioschi di street food e in quel momento si stava tenendo il mercatino del giovedì “Senza chiedere permesso”.

Nelle scorse ore sui social network sono circolati video amatorali, girati dai presenti, che mostrano gli agenti in tenuta antisommossa che, in momenti sparsi, attraversano l’area dello skate park, si dispongono in cordoni oppure attraversano correndo l’area cementificata. Alcune clip visionate da BolognaToday immortalano anche gli attimi successivi al lancio dei lacrimogeni, con la presenza di gas nella piazza coperta, oltre alle fasi in cui le persone presenti inneggiano cori contro le forze dell’ordine e lanciano oggetti.

Racconta Tommaso Rolfo, istruttore di skateboard della Bologna Skateschool: “I poliziotti sono arrivati quando la situazione era tranquilla e non faceva parte della manifestazione o del corteo. Le persone erano ai mercatini oppure sedute sul prato, e io stesso stavo facendo skate. Piazza Lucio Dalla è solitamente molto frequentata anche da famiglie e bambini, alcuni di questi erano presenti”.

“Gli agenti in tenuta antisommossa sono passati in mezzo allo skate park per avvicinarsi alle persone presenti nel parco, senza spiegare nulla a chi era lì”, prosegue Rolfo. È a questo punto che, stando al suo racconto, la situazione comincia a scaldarsi: “I poliziotti si sono sparsi tra il centro Katia Bertasi, la tettoia e il parco. Le persone si sono avvicinate a loro per chiedere spiegazioni, gli agenti sono arretrati, poi sono arrivate le camionette con i rinforzi”.

I video e le immagini degli scontri di sabato alla stazione di Bologna | VIDEO 

Nel frattempo, anche la folla di cittadini si è ingrossata, richiamata da quello che stava succedendo in piazza Lucio Dalla. “Un agente si è limitato a dirmi ‘Se indietreggiate noi ce ne andiamo’ senza spiegarmi il motivo della loro presenza. Forse per un contatto avvenuto nella zona del prato, improvvisamente sono partite le cariche e i lacrimogeni, a più riprese durante l’avanti e indietro dei poliziotti. Il gas ha reso l’aria sotto la tettoia irrespirabile. Infine, quando molti erano fuggiti dalla piazza, le forze dell’ordine hanno ripiegato definitivamente”, conclude Rolfo. Per oggi, lunedì 19 ottobre, è stata indetta un’assemblea pubblica in piazza Lucio Dalla alle ore 19: “Un momento di parola pubblico in cui riportare le testimonianze di quanto accaduto”, spiega l’istruttore di skate.

Al racconto di Rolfo si contrappone la versione della polizia. Stando a quanto BolognaToday ha appreso da una fonte nella Questura di Bologna, gli agenti (appartenenti a due squadre del Reparto Mobile) hanno raggiunto piazza Lucio Dalla “durante un giro di perlustrazione in Bolognina per assicurarsi che i manifestanti della stazione, ormai in fase di dispersione, non si stessero riorganizzando altrove”. Quando si sono diretti verso il parco vicino alla tettoia “perché attratti da un gruppo di una ventina di persone, però non risultate preoccupanti”, i presenti “sono andati incontro agli agenti con cori e insulti”.

“La volontà dei contingenti era di arretrare in modo ordinato – viene assicurato -, e per questo hanno chiesto ai presenti di indietreggiare per permettere il ripiegamento”. Ma anche in questa ricostruzione la tensione, al posto di scendere, inizia a salire: i cittadini aumentano di numero e così fanno gli agenti sul posto che, raggiunti dai rinforzi, si schierano. A quel punto sarebbe partito un “lancio di oggetti e bottiglie da parte di alcune persone” ma dalla polizia escludono il ricorso a “cariche indiscriminate in mezzo a famiglie e bambini” spiegando che “gli agenti hanno effettuato avanzamenti”

Per quanto riguarda l’uso dei lacrimogeni, sarebbe avvenuto “in una fase finale” delle tensioni e si sarebbe trattato di “due o tre” cartucce. Dopodiché i contingenti “sono risaliti sui mezzi e hanno lasciato l’area. Il sopralluogo degli agenti è stato vissuto dai presenti come una provocazione”, conclude la fonte.


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