cordoglio per la scomparsa di Fabio Roversi Monaco – Forlì24ore.it

Rettore dell’Ateneo di Bologna dal 1985 al 2000. Promosse il Multicampus in Romagna. Il ricordo
Il mondo universitario piange il prof. Fabio Roversi Monaco. Giurista e professore emerito di Diritto amministrativo dell’Università di Bologna, è stato Magnifico Rettore dell’Alma Mater dal 1985 al 2000. Come si legge tra l’altro nel sito dell’Ateneo, “durante il suo mandato da Rettore, ha promosso iniziative di rilievo internazionale, tra cui la Magna Charta Universitatum firmata da oltre 400 Rettori (1988) e il Bologna Process che ha trovato compimento nella partecipazione di ventinove Ministri dell’Istruzione Europei, riunitisi a Bologna nel 1999 per la comparabilità qualitativa dei titoli di istruzione dei vari Paesi e la libera circolazione degli studenti e dei laureati europei. Gli incontri hanno portato alla redazione della ‘Bologna Declaration’, sottoscritta da 29 Paesi Europei il 19 giugno 1999”.
Al Rettore Roversi Monaco “si deve inoltre la strutturazione del Multicampus, un unicum in Italia, che ha garantito l’armonico ampliamento dell’Ateneo e il suo radicamento nel territorio”.
Il ricordo della Regione
“Viene meno una parte fondamentale della storia della città di Bologna e dell’Emilia-Romagna. Un grande protagonista della vita istituzionale, economica e sociale della nostra regione che ha segnato una fase di sviluppo e di cambiamento anche del sistema universitario dell’intero Paese. Oggi ci stringiamo nel cordoglio per la scomparsa di una figura di straordinario rilievo, illustre accademico di profilo internazionale, un uomo di profonda cultura, sguardo raffinato sul sapere e sulla bellezza del patrimonio artistico e culturale di questo territorio, spinto dall’incessante desiderio di tutelarlo e valorizzarlo”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ricorda Fabio Roversi Monaco. Oltre alla Laurea ad honorem in Medicina e Chirurgia dell’Alma Mater, al professor Roversi Monaco nel corso della sua vita è stata conferita la Laurea Honoris Causa da oltre 20 Università, ancora una volta a testimoniare il valore internazionale del suo pensiero e del suo impegno.
“Ricordiamo e siamo grati per il contributo fondamentale che il professor Roversi Monaco ha dato alla creazione della struttura Multicampus dell’Ateneo di Bologna che ha cambiato completamente l’Alma Mater Studiorum e l’ha aperta a una parte molto rilevante del suo territorio rinsaldando legami e storie millenarie, anche delle scuole scientifiche giuridiche mediche dell’Ateneo- prosegue de Pascale-. Una scelta strategica che ha permesso la diffusione dell’offerta formativa e dell’attività di ricerca sul territorio regionale, con l’obiettivo di divulgare la conoscenza, ampliare e facilitare il suo accesso a studenti e studentesse, migliorando la qualità della vita della comunità universitaria tutta”.
“Ringraziamo il professor Roversi Monaco che negli anni del Rettorato ha promosso una stagione di crescita e apertura internazionale del mondo accademico bolognese in Italia e all’estero, contribuendo in modo concreto all’affermazione dell’Emilia-Romagna come regione del sapere e d della conoscenza- aggiunge il vicepresidente con deleghe all’Università e Ricerca, Vincenzo Colla-. Negli anni alla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, poi, ha lavorato con passione e determinazione per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-artistico, promuovendo progetti esemplari come Genus Bononiae, capaci di arricchire il racconto della storia della città e della sua identità. A quello slancio per la conservazione del nostro meraviglioso patrimonio artistico, museale e intellettuale del nostro territorio e al desiderio di renderlo fruibile e farlo apprezzare a tutti e tutte continueremo a ispirarci”.
“Esprimiamo il sentito cordoglio a nome dell’intera Giunta e della comunità regionale alla famiglia, agli amici, ai colleghi, all’Alma Mater”, concludono de Pascale e Colla.
Il cordoglio dell’Assemblea legislativa Emilia-Romagna
“Se oggi possiamo parlare dell’Emilia-Romagna come regione della conoscenza, lo dobbiamo anche all’impegno professionale e alla passione civile di persone come Fabio Roversi Monaco”.
Con queste parole il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, chiamato a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bologna, ha voluto ricordare colui che, come magnifico rettore, ha guidato l’Alma Mater dal 1985 al 2000. Una delle tante cariche rilevanti nella carriera di chi, allievo della scuola bolognese di diritto pubblico, è stato professore ordinario di diritto costituzionale e diritto amministrativo, direttore della Scuola di specializzazione in studi sull’amministrazione pubblica (SPISA), presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, di Bologna Fiere. Attività sempre caratterizzate dallo studio attento dell’organizzazione della pubblica amministrazione, dei rapporti tra pubblico e privato, tra mercato e istituzioni, della regolazione dei servizi pubblici. Tanti, inevitabilmente, i punti di contatto con l’Assemblea legislativa nel corso di seminari, convegni o eventi pubblici.
“I rapporti tra l’Assemblea legislativa e Roversi Monaco negli anni sono stati molteplici e arricchenti” continua Fabbri. “Penso a temi da lui studiati come il rapporto tra Stato e Regioni, l’efficienza di un sistema normativo che tuteli i cittadini, l’organizzazione amministrativa. Roversi Monaco aveva la capacità di avere uno sguardo rivolto a orizzonti internazionali e al tempo stesso attento alle peculiarità del territorio. Con un obiettivo chiaro, il raggiungimento del bene comune. Gli studenti, le imprese e in generale tutti i cittadini di questa Regione gli sono in qualche modo debitori. Voglio perciò esprimere, a nome mio e della Assemblea legislativa le condoglianze a tutti i suoi cari e tutti coloro che hanno potuto conoscere e apprezzare il suo impegno e la sua passione”.
“Comprese l’importanza dell’Università in Romagna”
“All’età di 87 anni ci lascia Fabio Alberto Roversi Monaco, il Rettore che meglio di tutti ha compreso l’importanza dell’insediamento universitario a Ravenna ed in Romagna e per il quale si è impegnato in tutti i 15 anni di guida dell’Ateneo di Bologna”, lo afferma Giannantonio Mingozzi – già vicesindaco di Ravenna, con delega all’Università. Poche settimane fa – ricorda Mingozzi – partecipò alla biblioteca Classense alla presentazione del libro sulla sua vita. “Perdiamo un amico di Ravenna che, a partire dal 1985 fino ai primi anni 2000, spese tutta la sua autorevolezza affinchè la nostra città potesse contare su corsi universitari di qualità e moderni, a partire da Beni Culturali, Giurisprudenza e Scienze ambientali e costruendo forti alleanze con il mondo dell’impresa e del credito (in particolare la Cassa di Risparmio ravennate) fu capace di creare i presupposti di un insediamento che trent’anni fa contava su un centinaio di iscritti ed oggi è vicino ai 5000 studenti”. “Senza il suo impegno e la sua credibilità non avremmo ottenuto risultati così importanti per la crescita di Ravenna, per il lavoro e la qualità del sapere, e gli saremo sempre grati per il coraggio e la costanza con la quale ci ha sostenuto decidendo l’acquisto di nuove sedi ed alimentando con gli enti locali e Flaminia un lavoro continuo che ormai tutti i cittadini apprezzano e condividono”.
Source link




