Puglia

Cordoglio per la morte di Claudio Salamida, operaio all’ex Ilva

È unanime il cordoglio per la morte di Claudio Salamida, operaio 47enne morto in un incidente sul lavoro, all’ex Ilva di Taranto. Il giovane era originario di Putignano. “Come comunità, siamo sinceramente sconvolti per la tragica perdita del nostro concittadino, Claudio Salamida, strappato alla vita per l’ennesimo incidente sul luogo di lavoro – il commento del sindaco della città in cui l’uomo viveva, Michele Vinella – Per la nostra città è la seconda perdita, per lo stesso motivo, in meno di 6 mesi, e questo non ci lascia indifferenti. Anzi: ci chiede di alzare la voce. Non conosco ancora esattamente la dinamica dell’incidente, ma una cosa è certa: la sicurezza sul lavoro non è e non può essere negoziabile. Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità e una responsabilità che interroga tutti: istituzioni, imprese, controlli, cultura del lavoro”.

“Come rappresentante della comunità in cui Claudio ha scelto di vivere e far crescere la sua famiglia – afferma – chiediamo a tutte le istituzioni e le parti sociali un impegno ancora più forte ed efficace per prevenire nuove tragedie, perché il diritto alla vita e alla salute nei luoghi di lavoro sia garantito per tutti”. “Oggi piangiamo Claudio – conclude – figlio instancabile della nostra terra amara, e ci stringiamo intorno a suo figlio, a sua moglie, alla sua famiglia e ai suoi colleghi”.

Salamida era originario di Alberobello, e le condoglianze per la sua perdita arrivano anche dal sindaco Francesco De Carlo: “È inaccettabile che si possa morire sul posto di lavoro che dovrebbe essere il luogo della vita, perché il diritto al lavoro e il diritto alla salute sono sanciti dalla Costituzione italiana”, il suo commento. “Ferisce il nostro animo sapere che i morti delle ultime settimane, mesi, anni, potevano essere risparmiati con maggiori garanzie e sicurezza”, aggiunge il primo cittadino e conclude: “L’amministrazione comunale esprime cordoglio per la tragedia che ha colpito la famiglia di Claudio ed auspica che la produttività non si giochi più sulla pelle di chi lavora”.

A piangere la morte del giovane operaio anche Pietro Bitetti, sindaco di Taranto:  “Voglio esprimere il mio cordoglio e quello dell’intera giunta alla famiglia dell’operaio morto all’interno dell’ex Ilva. Questo è il momento del dolore e sento quindi di aggiungere ben poco. Condivido le ragioni dello sciopero annunciato dai sindacati che da anni, insieme alle istituzioni, lamentano le condizioni disastrose e non più accettabili dell’acciaieria anche in termini di sicurezza. Confido, infine, nelle indagini degli organi competenti affinché si faccia piena luce sull’accaduto”. Il consiglio comunale di Taranto si unisce nell’esprimere vicinanza alla famiglia della vittima, come fa il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia: “In una situazione degli stabilimenti dell’Ex Ilva di Taranto già drammatica rispetto alle prospettive lavorative e di sviluppo arriva oggi la notizia, tragica, della morte di un lavoratore. È necessario conoscere al più presto le cause di quanto accaduto. Siamo vicini alla famiglia dello scomparso e ai sindacati che hanno annunciato uno sciopero immediato. Non è tollerabile che all’incertezza del futuro per Taranto e l’Ilva si aggiunga l’ennesima morte sul lavoro”.




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