Marche

Coppia morta in tenda sul Tronto, cresce l’ipotesi stufa killer. Il cane di Alejandra sottoposto a profilassi, domani l’autopsia sui due giovani


ASCOLI Sarà l’autopsia, fissata per domani mattina, a fare piena luce sulla morte di Maria Alejandra Nigrotti, 32 anni, e del compagno Evandro Maravalli, 29, trovati senza vita sabato scorso all’interno di una tenda montata a pochi passi dal greto del fiume Tronto, sotto il ponte della circonvallazione in via San Serafino, nei pressi del cimitero. 

L’incarico

La Procura ha conferito l’incarico ai sanitari della medicina legale dell’Ast che, su mandato del sostituto procuratore Mara Flaiani, dovranno rispondere alla domanda che attraversa la città: come e perché sono morti i due giovani, che avevano scelto di trascorrere la notte in tenda nonostante la donna fosse in avanzato stato di gravidanza. L’ipotesi investigativa che appare più accreditata è l’intossicazione da monossido di carbonio. All’interno della tenda sarebbe stata utilizzata una stufetta a legna per ripararsi dal freddo. Le esalazioni sprigionate dal braciere potrebbero aver saturato l’ambiente, risultando fatali. Durante il sopralluogo dopo il ritrovamento non sarebbero emersi segni evidenti di violenza né tracce riconducibili all’assunzione di sostanze. Tuttavia, solo l’esame autoptico potrà chiarire con certezza le cause del decesso. La tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità. «Una notizia che sconvolge me e tutta la città. Non ci sono parole davanti a questi fatti. È facile dare giudizi affrettati ma ora serve un’analisi seria. C’è un problema sociale e dobbiamo chiederci come rafforzare la rete di sostegno che già esiste tra Caritas, centri di accoglienza, servizi e terzo settore» ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti. Anche il vescovo Gianpiero Palmieri ha invitato al silenzio e alla preghiera. «È il tempo del rispetto» ha affermato, richiamando la responsabilità collettiva nel guardare con più attenzione le fragilità. Il direttore della Caritas diocesana, Giorgio Rocchi, ha esortato a evitare parole facili, trasformando il dolore in consapevolezza e impegno concreto.

Il cane

Intanto il cane di Alejandra, rimasto per ore a vegliare i corpi senza vita, è stato affidato alla Clinica veterinaria Marche Sud di Grottammare, dove è stato sottoposto a profilassi e viene accudito. Anche lui potrebbe essere stato sottoposto alle esalazioni. Particolare che rafforza l’ipotesi della stufa killer sotto la tenda dove sono morti i due giovani.




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