Marche

convocati i familiari delle vittime

CORINALDO – La risposta della premier Meloni ai familiari delle vittime di Corinaldo è arrivata. Non una semplice lettera per dimostrare vicinanza. Ha fatto scrivere dal capo della segreteria per invitarli a Palazzo Chigi. “Incontro con il segretario generale”, questo l’oggetto della e-mail ricevuta ieri da Fazio Fabini per concordare una riunione a Roma insieme a Carlo Deodato, segretario generale della presidenza del Consiglio dei Ministri, delegato dalla premier Meloni di ricevere le famiglie delle vittime di Corinaldo.

 «La data la stiamo definendo sentendo anche gli altri – spiega Fazio Fabini, che alla Lanterna Azzurra di Corinaldo ha perso la figlia Emma di 14 anni –. Abbiamo scritto alla Meloni per il ruolo che ricopre ma, come ho detto più volte, la nostra non è una polemica politica perché poteva esserci chiunque al suo posto e avremmo scritto lo stesso. L’attenzione che chiediamo è quella dell’istituzione, un segnale dallo Stato». E’ arrivato. Nella lettera scritta alla premier i familiari di Emma Fabini, Mattia Orlandi, Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Daniele Pongetti ed Eleonora Girolimetti, chiedevano quell’attenzione mancata. Sono loro le sei vittime della strage che si è verificata la notte dell’8 dicembre 2018 alla Lanterna Azzurra, un deposito agricolo autorizzato per il pubblico spettacolo che, di fronte all’emergenza scatenata dallo spray per derubare gli avventori, ha mostrato tutta una serie di criticità e irregolarità che hanno portato alla tragedia. «Ci siamo sentiti abbandonati e l’abbiamo ribadito ora nel vedere quanta giusta vicinanza c’è stata per le vittime di Crans-Montana, che a noi è mancata – prosegue Fabini -, è vero che la Meloni non ha colpe perché nel 2018 nemmeno c’era ma lo Stato si. Quell’anno avevamo incontrato la Ministra Lamorgese, ci aveva fatto tante promesse, che ci avrebbe sostenuta, ma è sparita e non si è visto e sentito più nessuno. Lo Stato può ancora rimediare. Sappiamo che non può intervenire nei processi ma almeno fare in modo le commissioni di vigilanza degli enti locali siano più attente nel rilasciare i permessi e per chi sgarra servono pene esemplari. In Italia per tragedie simili in carcere non c’è mai andato nessuno».

Il procedimento

Proprio oggi è in programma una nuova udienza del processo che riguarda i membri della commissione di vigilanza. Nella precedente la procura ha chiesto la revisione della sentenza di primo grado emessa nel giugno 2024, con cui erano stati tutti per i reati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Condannati solo per falso a un anno l’ex sindaco Matteo Principi, Massimo Manna responsabile del Suap, Francesco Gallo dell’Asur, Massimiliano Bruni perito e Stefano Martelli della polizia locale. Un anno e due mesi invece il vigile del fuoco Rodolfo Milani. Questi i componenti della commissione di vigilanza oltre a Francesco Tarsi consulente della società che gestiva il locale, condannato a quattro mesi. Assolti Quinto Cecchini socio gestore della Lanterna Azzurra e Maurizio Magnani consulente dei proprietari dell’immobile.




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