Abruzzo

convocata dopo dieci anni la conferenza Regione-università


Parte il processo di riforma del diritto allo studio universitario in Abruzzo. L’avvio del piano regionale, destinato a cambiare il sistema dei servizi universitari, coincide con la convocazione – per la prima volta dopo oltre dieci anni – della conferenza Regione-università.

Si tratta dell’organo consultivo istituito dalla legge regionale 91 del 1994 con il compito di coordinare e condividere gli interventi tra Regione e sistema universitario.

La riunione è stata convocata dall’assessore regionale all’Università Roberto Santangelo e ha visto la partecipazione dei rettori dei tre atenei abruzzesi: Liborio Stuppia per l’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, Fabio Graziosi per l’università dell’Aquila e Christian Corsi per l’università di Teramo. Presenti anche i rappresentanti delle Adsu regionali, gli studenti eletti e i sindaci delle città universitarie.

Entro il 2026 il sistema universitario regionale sarà chiamato a una svolta con un progetto di riforma del diritto allo studio destinato a incidere in modo significativo sui servizi offerti agli studenti.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore Santangelo aprendo i lavori – è rendere più attrattivo il sistema universitario regionale organizzando servizi da erogare in modo uniforme nelle tre università. Solo presentando un’offerta unitaria, sotto l’ombrello del sistema universitario abruzzese, potremo intercettare i flussi di studenti dal Centro e dal Sud Italia».

Secondo l’assessore si tratta di «una sfida impegnativa ma che può rappresentare un punto di svolta per la crescita sociale, economica e culturale della regione». Santangelo ha inoltre ricordato come il sistema abbia già rafforzato la propria credibilità grazie al finanziamento totale delle borse di studio universitarie.

La riforma del piano regionale per il diritto allo studio interesserà diversi ambiti, tra cui la rete degli alloggi universitari, il servizio di mensa e il sistema dei trasporti.

Proprio per questo motivo la Regione punta a una condivisione ampia del percorso di riforma con tutti i soggetti del sistema universitario. La scelta di riattivare la conferenza Regione-università dopo anni è stata accolta positivamente dai rettori, dai rappresentanti degli studenti e da quelli delle Adsu.

Durante l’incontro è stato inoltre definito un calendario di massima dei lavori che dovrebbero portare entro l’autunno alla proposta del piano triennale sul diritto allo studio, che dovrà poi essere approvato dal Consiglio regionale.


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