Puglia

Convivo con il diabete ma non è un limite. Mi ispiro a Leao

A parlare questo pomeriggio in conferenza stampa il giovane Emanuele Rao. Queste le parole dell’esterno biancorosso.

MOMENTO BARI: “Sicuramente abbiamo fatto un buon ritiro, in queste giornate di campionato ci siamo fatti condizionare dagli episodi. Abbiamo subito gol evitabili. Noi continuiamo a lavorare e lo facciamo al meglio cercando di correggere gli errori”.

ARRIVO A BARI: “Mi ha convinto Mirco Antenucci perché dopo aver parlato con lui mi sono detto andiamo e vediamo cosa succede. Mi disse che questa è una grande piazza e sono contento di essere qui. In questa città mi trovo benissimo, un amico di mio padre si è trasferito qui e mi ha subito aiutato ad ambientarmi”.

OBIETTIVI: “Questo è un campionato molto diverso dalla C. Non abbiamo cominciato nel migliore dei modi ma quello che verrà, verrà. Spero che l’ultima vittoria ci dia la scossa giusta per cambiare marcia. Io cerco di sfruttare ogni minuto per poter dimostrare le mie qualità”.

IDOLO: “Mi ispiro a Rafa Leao del Milan”.

CARRIERA: “Gioco nei professionisti da due anni e da due anni mi trovo in situazioni subito in salita ad inizio campionato. Anche l’anno scorso con la Spal abbiamo faticato molto, ma io scendo in campo in modo molto spensierato. Non penso a queste cose”.

DIABETE: “Ho scoperto a 10 anni di avere il diabete e all’epoca giocavo nel settore giovanile del Chievo. Verso Natale dicevo ai miei genitori, che sono infermieri, che durante gli allenamenti avevo bisogno di andare in bagno. Loro mi hanno fatto fare subito dei controlli e da lì la scoperta. Passai il Natale in ospedale, ma poi ce l’ho fatta a riprendere l’attività sportiva. I miei genitori mi accompagnavano ogni giorno a Verona e poi hanno avuto il coraggio di mandarmi a giocare a Ferrara. Lì, in convitto, ho trovato persone straordinarie che mi hanno insegnato a convivere con il diabete. Ora non ho problemi, ho un micro infusore che è un pancreas artificiale. A tutti i ragazzi con la mia stessa problematica dico di non pensare che questo sia un limite per il raggiungimento del proprio sogno”.

RUOLO: “Mi trovo bene in alto a sinistra, ma sono a disposizione del mister. Ora penso a crescere e migliorare”.

GOL: “Mi manca, soprattutto dopo averlo mancato a Venezia. Spero di farlo in casa davanti al nostro pubblico”.




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