Controllo della Polizia locale allo scooter: nel vano sotto la sella c’era un cane
07.03.2026 – 14.00 – Durante un controllo stradale per una revisione scaduta, la Polizia locale di Trieste ha scoperto un cagnolino nascosto nel vano sotto la sella di uno scooter. Il conducente, proprietario dell’animale, è stato denunciato per detenzione di animale in condizioni incompatibili con la sua natura. L’episodio risale a qualche mattina fa in via Carducci, dove una pattuglia del Reparto Motorizzato della Polizia locale ha fermato uno scooter dopo aver verificato online che il mezzo circolava con la revisione periodica scaduta. Nel corso del controllo l’uomo ha estratto la patente dal portafoglio, mentre la carta di circolazione era custodita sotto la sella. All’apertura del vano, con sorpresa degli agenti, è comparso un cane di piccola taglia. Il conducente ha spiegato di aver abituato l’animale a viaggiare in quel modo fin da cucciolo e di aver rimosso le guarnizioni del sedile per consentire il ricircolo dell’aria. Nonostante il cane apparisse in buone condizioni, gli agenti hanno ritenuto opportuno contattare il Nucleo di Polizia Ambientale per ulteriori verifiche.
Dai controlli è emerso che lo spazio in cui era sistemato l’animale misurava circa 40x35x60 centimetri e che le guarnizioni del sedile erano in realtà presenti, contrariamente a quanto dichiarato dal conducente. Per questo motivo nei confronti dell’uomo è stato ipotizzato il reato previsto dall’articolo 727 del Codice penale, che punisce chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da provocare gravi sofferenze. “Tra le diverse competenze che tradizionalmente afferiscono alla Polizia locale sono inclusi anche la tutela ambientale e il benessere degli animali nel suo complesso”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo. “Il lavoro che svolge quotidianamente il Nucleo di Polizia Ambientale, attraverso i suoi quattro operatori, richiede una formazione puntuale e non sempre si conclude in breve tempo: le sfaccettature dei temi trattati sono molto ampie, complesse e diversificate e talvolta i casi richiedono lunghe attività di indagine”. Il procedimento penale nei confronti dell’uomo si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La sua eventuale responsabilità sarà valutata nel corso del processo. Non sono state rese note le generalità dell’indagato.
[f.v.]



