Controlli ospedali e filiera farmaceutica: i N.A.S. nel 2025
Nel corso del 2025 il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Treviso ha intensificato la propria attività di controllo e prevenzione nei settori della sanità e della filiera farmaceutica, ambiti considerati strategici per la tutela della salute pubblica. I dati diffusi dal reparto delineano un quadro articolato, che evidenzia da un lato un’azione capillare sul territorio e dall’altro la persistenza di criticità rilevanti all’interno di strutture sanitarie e circuiti di distribuzione dei medicinali.
Il N.A.S. rappresenta una componente specializzata dell’Arma dei Carabinieri, con competenze specifiche nel contrasto alle violazioni in materia di igiene, sicurezza sanitaria, corretto esercizio delle professioni sanitarie e legalità nel settore farmaceutico e alimentare. Le attività svolte includono ispezioni presso ospedali, cliniche, ambulatori, residenze per anziani, studi professionali, farmacie e depositi di medicinali, nonché indagini su segnalazione di cittadini, autorità sanitarie o magistratura.
Nel territorio della provincia di Treviso, nel corso del 2025, i Carabinieri del N.A.S. hanno sottoposto a controllo complessivamente 878 strutture sanitarie di vario tipo. Le ispezioni hanno riguardato sia realtà pubbliche sia private, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di autorizzazioni, requisiti strutturali, gestione dei farmaci, sicurezza dei pazienti e corretto trattamento delle persone fragili.
Gli accertamenti hanno portato all’emersione di numerose irregolarità, alcune delle quali di particolare gravità. In totale sono state denunciate 35 persone all’autorità giudiziaria, mentre sono state contestate 224 sanzioni amministrative. Tra i reati ipotizzati figurano la somministrazione di farmaci scaduti o conservati in modo non conforme, episodi di maltrattamento nei confronti di persone anziane o non autosufficienti, l’esercizio abusivo della professione sanitaria e casi di truffa e frode nelle pubbliche forniture.
Le verifiche del N.A.S. si concentrano spesso anche sulla corretta gestione dei medicinali all’interno delle strutture sanitarie, un aspetto cruciale per la sicurezza dei pazienti. I controlli includono la tracciabilità dei farmaci, il rispetto delle scadenze, le modalità di conservazione e la presenza di adeguati protocolli per la somministrazione. In questo ambito, le violazioni riscontrate nel corso dell’anno hanno evidenziato carenze organizzative e, in alcuni casi, comportamenti illeciti che possono mettere seriamente a rischio la salute degli utenti.
Parallelamente, particolare attenzione è stata rivolta al settore farmaceutico. I Carabinieri del N.A.S. di Treviso hanno effettuato 170 ispezioni mirate presso farmacie, depositi, esercizi commerciali e canali di distribuzione, con l’obiettivo di contrastare il commercio illegale di medicinali e garantire il rispetto della normativa di settore. Le attività di controllo hanno portato alla denuncia di 5 persone per reati legati all’importazione illecita di farmaci privi di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (A.I.C.), requisito fondamentale per garantire l’efficacia e la sicurezza dei prodotti destinati ai pazienti.
Il monitoraggio del comparto farmaceutico comprende anche il contrasto alla vendita di medicinali contraffatti, l’uso improprio di sostanze soggette a prescrizione medica e la commercializzazione di dispositivi medici non conformi agli standard previsti. Si tratta di un’attività complessa, che richiede competenze tecniche specifiche e una costante collaborazione con le autorità sanitarie regionali e nazionali.
Nel complesso, l’azione di contrasto alle irregolarità in ambito sanitario e farmaceutico ha portato, nel solo 2025, all’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo superiore a 258.000 euro. Inoltre, sono stati ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore complessivo di oltre 16.000 euro, ritenuti non conformi o potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
L’attività del N.A.S. non si limita alla repressione delle violazioni, ma svolge anche una funzione preventiva e di supporto al sistema sanitario. Attraverso controlli periodici e interventi mirati, il reparto contribuisce a innalzare il livello di attenzione degli operatori del settore e a promuovere il rispetto delle regole, nell’interesse dei cittadini più vulnerabili.
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